TUTTO E' - Fabiano: "Ripresa? Ci credo, ci devo credere. Vincerà chi manterrà i nervi saldi..."

15.03.2020 11:07 di Vincenzo Piergallino   Vedi letture
Fonte: Tutto E' (Nello Giannantonio)
TUTTO E' - Fabiano: "Ripresa? Ci credo, ci devo credere. Vincerà chi manterrà i nervi saldi..."

La premessa è doverosa quanto sentita: "In questo momento la salute personale e pubblica viene prima di tutto. E occorre grande senso di responsabilità, lo stesso che ci siamo dati tutti nel decidere, per il momento, di sospendere gli allenamenti". Lo sottolinea Franco Fabiano. Telefonicamente. Da casa. Al termine di un insolito martedì pomeriggio trascorso senza campo.

Prima dello stop finanche agli allenamenti, aveva lavorato tanto sulla testa dei calciatori della Turris ("e vi assicuro che, fino a domenica, ci stavamo allenando alla grande") perché, con una pausa così lunga del campionato, il tecnico sostiene che "il lavoro è adesso soprattutto mentale e vincerà chi manterrà i nervi saldi e si farà trovare pronto alla ripresa del campionato. Questa Turris non arriverà impreparata". Perché Fabiano, in fondo, crede nella concreta ripresa del campionato: "Ci credo, ci devo credere, soprattutto alla luce del ruolo che rivesto".

Certo, nell'ottica di una "terapia di gruppo", un conto è avere sotto controllo, quotidianamente, la squadra al campo, un altro è - al momento - dialogare a distanza: "Di concerto con lo staff - spiega Fabiano - ho inviato ai calciatori un programma di lavoro, definiamolo di mantenimento, per questa fase. Ognuno, ogni giorno, individualmente può svolgere un po' di corsa e qualche esercizio. Del resto, anche se fossimo oggi tutti insieme al Liguori, non è questa una fase in cui effettuare richiami particolari della preparazione atletica. Aspettiamo fiduciosi l'evolversi della situazione, di sicuro è impensabile affrontare poi delle partite ufficiali senza allenarci insieme, così come per me sono una cosa sempre inconcepibile le porte chiuse".

Ma qualcuno, tra i calciatori corallini, aveva manifestato timori per la propria salute? "No - riferisce Fabiano -, si erano già tutti mentalizzati nel condurre, ora più che mai, una vita regolare e sana, trascorsa per la maggior parte del tempo a casa. Tutti hanno compreso il senso di responsabilità che ci chiama. Dobbiamo salvaguardare le cose che ci stanno più a cuore: la salute, la famiglia e anche il nostro lavoro per sperare di tornare quanto prima alla normalità. Fortunatamente abbiamo saputo scegliere un gruppo di grandi uomini prima che di validi calciatori. Un gruppo abituato al sacrificio, dove anche i giovani ragionano e agiscono da vecchi".