Turris senza pace - Riunione d'urgenza a Palazzo Baronale: bisogna scongiurare una nuova chiusura del Liguori!

14.05.2019 06:41 di Vincenzo Piergallino   Vedi letture
Turris senza pace - Riunione d'urgenza a Palazzo Baronale: bisogna scongiurare una nuova chiusura del Liguori!

Neanche il tempo di festeggiare la pazza vittoria in rimonta sul Castrovillari, che la Turris si è vista recapitare un avviso che rimette di nuovo in serio pericolo l’apertura del Liguori per il prossimo impegno di campionato. Questa volta la notifica è arrivata dagli uffici comunali, in particolare dal SUAP (Sportello Unico per le Attività Produttive), avvertendo la Turris “dell’avvio di procedimento preordinato alla revoca delle Autorizzazioni ex art.68 TULPS”, ossia della licenza necessaria per giocare al Liguori in presenza di pubblico. Il motivo di tale provvedimento risiederebbe nel mutamento dello stato dei luoghi, questa volta relativo alle modifiche che ultimamente hanno investito il cancello che dà accesso al settore Distinti.

Una doccia gelata che ha mandato su tutte le furie il presidente Colantonio, stufo di questa serie di provvedimenti a catena che stanno recando alla Turris un danno economico e d'immagine notevole, non solo in ottica ripescaggio (a questo punto sempre più complicato) ma anche in vista di possibili nuovi ingressi societari, che potrebbero essere frenati dalle continue criticità emerse per lo stadio.

Il patron corallino, che nel frattempo ha dato mandato ai suoi legali di approfondire la vicenda, ha infatti minacciato di ritirare la squadra qualora il Liguori dovesse risultare inutilizzabile per la finale play-off di domenica prossima con il Marsala. Le prossime ore si preannunciano frenetiche: in giornata è attesa una riunione d’urgenza a Palazzo Baronale, durante la quale il sindaco Palomba ed i tecnici preposti dovranno cercare di sbrogliare la matassa per scongiurare questo scenario nefasto per i colori corallini.

La notifica del SUAP designa il termine del 15 maggio per presentare eventuali osservazioni e controdeduzioni, anche se precisa che “il procedimento si dovrà concludere con la redazione del provvedimento entro 30 giorni spirato il termine assegnato per la presentazione di eventuali documenti e/o memorie scritte”. Ciò significa che c’è ancora possibilità di far slittare l’esecutività del provvedimento, permettendo così la disputa del match a porte aperte. In caso contrario, l'ultimo rimedio per evitare le porte chiuse forse potrebbe essere un'ordinanza singola direttamente a firma e responsabilità del primo cittadino.