Metropolis - Turris e Savoia oltre la rivalità: solidarietà e lotta comune contro il Coronavirus

16.03.2020 11:06 di Vincenzo Piergallino   Vedi letture
Fonte: Metropolis Web (Bruno Galvan)
Metropolis - Turris e Savoia oltre la rivalità: solidarietà e lotta comune contro il Coronavirus

Proviamo a guardare l’altra faccia di questa emergenza Covid- 19. Non è un momento facile per tutta l’Italia, ma questa difficoltà che sta mettendo a rischio la nostra salute, ha fatto riscoprire un sentimento di fratellanza anche nel mondo del calcio. Torre del Greco è tra i comuni della provincia di Napoli più colpiti da questo maledetto coronavirus. La città vive con angoscia queste giornate sperando di non veder salire il numero dei contagi, ma sta provando a venirne fuori con la tempra tipica di una comunità abituata sempre a risorgere dalle ceneri. D’altronde il motto “Post Fata Resurgo” è stampato nel Dna di coloro nati “Qui su l’arida schiena del formidabil monte Sterminator Vesevo” come ricorda Giacomo Leopardi.

Nel mondo del cosiddetto pallone, è atavica la rivalità sportiva tra la città del corallo e quella di Torre Annunziata. E’ senza dubbio uno dei derby più caldi del calcio nostrano e nazionale. In passato ci sono stati tanti scontri (quelli del 1998 all’Amerigo Liguori portarono a 60 feriti e ben 54 arresti) che hanno svilito quel sapore passionale fatto solo di sani sfottò e niente di più. Nei commenti pervenuti sulla nostra pagina social ad un articolo relativo agli zero contagi nella giornata dell’altro ieri a Torre del Greco, notiamo qualcosa di fantastico.

Alcuni cittadini di Torre Annunziata (tifosi del Savoia), hanno scritto parole di sostegno ai ‘nemici’ storici di sempre, dando vita ad una splendida azione di unione virtuale delle due Torri. Tra i messaggi arrivati, vogliamo citarne due: “Torre Annunziata – scrive Ciro Napoli – è con voi. Forza corallini, non mollate! Uniamo le due Torri, passerà tutto e ritorneremo a sfotterci allegramente come sempre”, c’è chi poi come Peppe Neve auspica qualcosa ancora di più grande: “Forza, ce la faremo! Sto aspettando il derby delle due Torri in serie C”. Sia chiaro, non è con questi post social che si possa accantonare la rivalità tra le due realtà calcistiche, ma senza dubbio è un bel segnale. L’avversario Covid-19 è micidiale, soltanto giocando da squadra si può provare a combatterlo. In questa partita della vita bisogna restare uniti dandosi il giusto sostegno, mettendo da parte qualsiasi tipo di campanilismo.

Quest’anno Turris e Savoia lottano per ritornare nel calcio professionistico. In questo momento, chi tra le due accarezza con mano il sogno chiamato serie C è decisamente la compagine del patron Colantonio. I biancoscudati, un po’ come i corallini lo scorso anno con il Bari, si ritrovano davanti un Palermo che viaggia a vele spiegate verso un ritorno nel calcio che conta potendo amministrare un vantaggio di 7 punti. Anche se ognuno guarda in casa propria, ma è innegabile che ogni domenica tifosi di Turris e Savoia diano un’occhiata al risultato dei loro rispettivi rivali per prendersi sempre un po’ in giro tenendo sempre vivo quel sano antagonismo.

In passato c’è chi pensò di provare a fare un unico club tra le due città, ma questa idea fantascientifica durò lo spazio di qualche ora. Alla fine anni degli anni settanta Bruno Ranieri ed Enzo Strino, entrambi simbolo di Torre Annunziata e Torre del Greco nel calcio, diedero vita alla “Pace delle due Torri” stringendo un patto di non ‘belligeranza’ tra le due città. Un’unione sul piano meramente sportivo è pressappoco impossibile per tanti motivi. Ciò che emerge oggi è un’altra realtà: sotto le due Torri batte un unico cuore, quello dell’umanità, del rispetto reciproco al di là di colori, antipatie e striscioni.