La Turris dopo il mercato: spina dorsale quasi intatta, vari jolly nel mazzo di Fabiano...

31.07.2019 06:21 di Vincenzo Piergallino   Vedi letture
La Turris dopo il mercato: spina dorsale quasi intatta, vari jolly nel mazzo di Fabiano...

Se sarà più forte o meno lo dirà solo il campo, ma almeno sulla carta la Turris di quest’anno, al netto di una campagna acquisti al 99,9% già completa, potrebbe rivelarsi più camaleontica rispetto a quella dell’ultimo anno. Premesso che, a meno di spese folli, non era cosa affatto facile migliorare la rosa del campionato appena trascorso, che aveva conquistato vari record e bloccato il Bari sia all’andata che al ritorno, la società corallina ha puntato innanzitutto sulla continuità tecnica per cercare di trasformare la licenza di sognare della precedente stagione nell’esplicito obiettivo promozione dichiarato per quella ventura, la terza dell’era Colantonio e probabilmente quella decisiva in un senso o nell’altro.

Infatti è stata mantenuta gran parte della spina dorsale dell’ultimo anno, una rarità per la serie D, compreso il capocannoniere del giorone I: basandoci infatti sulla formazione titolare schierata negli ultimi mesi da Fabiano, sono andate via soltanto due pedine tra i senior, ossia Vacca e Addessi, che hanno declinato la proposta dei corallini per la Lega Pro.

In totale sono 5 i senior che sono andati via, compensati rispettivamente da altrettanti volti nuovi negli stessi ruoli (Forte per Vacca – Alma per Addessi – Sowe per Guarracino – Da Dalt per Cunzi – Prevete per Lagnena). Rispetto all’anno scorso, dove si era deciso di puntare sulle migliori espressioni campane, questa volta la Turris ha pescato anche fuori regione. Per i nuovi arrivati la società sembra aver ricercato soprattutto due caratteristiche: la duttilità e la familiarità con la vittoria, nell’intento di avere una panchina più corposa e di perfezionare il rendimento in trasferta, forse l’unica pecca di un’annata comunque memorabile.

Da Dalt ha vinto due degli ultimi tre campionati e può ricoprire ben tre ruoli, dall’esterno offensivo a quello di mezzala, passando per quello di terzino. Anche Forte vanta più di un campionato vinto alle spalle e lo stesso Sowe, nonostante la giovane età, due anni fa ha trionfato con la Vibonese e nell’ultima stagione ha giocato anche da punta centrale. Prevete può agire sia in difesa che a centrocampo, sfruttando la grande esperienza accumulata anche tra i professionisti. Mentre Alma sembra per stile di gioco il naturale sostituto di Addessi.

Gli interventi maggiori di questa campagna acquisti, eccezion fatta per i riconfermati Celiento, Longo e Di Dato, hanno riguardato proprio il reparto offensivo, allo scopo di ottenere maggiori soluzioni per affrontare una stagione lunga e dispendiosa, nella quale bisogna tener conto inevitabilmente anche di infortuni e squalifiche. Volendo essere pignoli, a meno di qualche colpo di fine estate, per caratteristiche mancherebbe la classica torre, che la Turris aveva comunque cercato attraverso i sondaggi per Abayan, Esposito e Ouattara, salvo poi preferire l’adattabilità di Sowe, che all’occorrenza ha dimostrato di poter agire anche al centro. Tolto Longo, si prevede una grande competizione per aggiudicarsi un posto nel tridente di mister Fabiano.

Insomma, se tutto ciò basterà per vincere lo dirà solo il campo ma, togliendo da parte aggettivi come corazzata o schiacciasassi, così come intesi nell’ecosistema corallino, si può benissimo affermare che le premesse per una Turris altamente competitiva ci sono tutte.