Gravina boccia il blocco delle retrocessioni: "Soluzione non percorribile. Sono molto preoccupato per dilettanti e Lega Pro..."

26.03.2020 16:56 di Vincenzo Piergallino   Vedi letture
Fonte: tuttonapoli
© foto di Antonello Sammarco/Image Sport
Gravina boccia il blocco delle retrocessioni: "Soluzione non percorribile. Sono molto preoccupato per dilettanti e Lega Pro..."

Il presidente della FIGC, Gabriele Gravina, è intervenuto a Sky Sport per parlare delle ultime notizie riguardanti il calcio italiano in questi giorni difficili, a iniziare da quanto ha fatto il mondo del pallone in questa emergenza Coronavirus: "Abbiamo un piano al quale abbiamo dato priorità assoluta: saremmo tutti contenti di finire le stagioni sul campo. Siamo in contatto con la FIFA per le proroghe sui contratti qualora si debba andare oltre il 30 giugno. Siamo in attesa di comunicazioni da UEFA e FIFA che stanno lavorando molto bene. Dobbiamo trovare una soluzione e l'ideale sarebbe andare fino al 30 luglio. Dobbiamo attenerci al rispetto delle ordinanze e da quello che arriva dalle massime cariche politiche e scientifiche".

Avete già pensato a come finire la stagione? "Se non si potrà giocare vorremmo salvare comunque il valore della competizione sportiva che è stata raggiunta sul campo. Per il momento non diamo molta attenzione a questo, vogliamo essere parzialmente ottimisti".

Se non si concluderà il campionato a chi andrà lo Scudetto? "Ne stiamo parlando ma spetta a Consiglio Federale decidere. Mi piace comunque pensare all'idea che il campionato venga finito, anche per togliere l'imbarazzo a chi dovrebbe decidere".

Se non si chiude in estate lo Scudetto sarà comunque assegnato? "Sì, esattamente. Aggiungo poi anche che il calcio italiano non vive solo per l'assegnazione dello Scudetto ma ci sono anche gli altri campionati, quelli inferiori. Dobbiamo comunque arrivare alla definizione degli organici per la prossima stagione, dalle coppe europee a promozioni e retrocessioni".

C'è l'ipotesi di una Serie A a 22 squadre, senza retrocessioni? "Sento tantissime ipotesi. Abbiamo le nostre norme e non è facile modificare i format già fissati. La possibilità di allargare il numero delle squadre in Serie A, con i tempi stretti che ci saranno e con l'Europeo nel 2021, non penso sia percorribile".

Non si parla però solo di Serie A. "Esatto e sono molto preoccupato per i dilettanti e la Lega Pro. Loro rischiano davvero di perdere molte società. Il mondo del calcio non è tutto dorato come si vuol far credere".