Seconde squadre in Lega Pro - Gravina apre alla conferma, ma precisa: "Non miniamo i diritti della squadre di D che puntano al ripescaggio..."

16.03.2019 18:31 di Vincenzo Piergallino   Vedi letture
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
Seconde squadre in Lega Pro - Gravina apre alla conferma, ma precisa: "Non miniamo i diritti della squadre di D che puntano al ripescaggio..."

L'Allianz Stadium di Torino come palcoscenico. Gabriele Gravina, Francesco Ghirelli, Andrea Agnelli, Federico Cherubini, Demetrio Albertini e Giuseppe Marotta come protagonisti. Sullo sfondo 'il progetto seconde squadre' nel convegno organizzato venerdì dalla Lega Pro in collaborazione con Juventus. Una riflessione necessaria per un'esperienza nata male e partita in modo improvvisato. Un progetto che non aveva trovato il parere favorevole del presidente Figc, precedentemente presidente della Lega Pro, né del suo allora braccio destro e ora suo successore. E che ora ha bisogno di capire che direzione prendere.

Lunghi e articolati gli interventi odierni nel corso dell'incontro odierno, fatti anche di dati statistici a confronto, al termine del quale si è invece tenuta la conferenza stampa. Sui tempi, Gravina ha ammesso, come riportato da TuttoJuve: "Le tempistiche spero siano brevi, bisogna predisporre una documentazione e dei criteri che consentano comunque, a mio avviso, di dare priorità alle seconde squadre. Se vogliamo dare continuità inutile parlare di alternanze e ripresentare tensioni estive. Guardiamo in faccia alla realtà, parte un progetto, investiamoci e portiamolo avanti fino in fondo, senza minare soggetti che hanno i loro diritti, come alcune realtà della LND che fino a quando vengono predisposti playoff per un'aspettativa legittima al ripescaggio bisogna darne atto. Tutti quei criteri stabiliti a dicembre per quanto riguarda tutti i criteri, io l'ho detto con molta serenità, sono criteri che determineranno una selezione naturale perché non si può più pensare che ci siano nei prossimi mesi ulteriori lacerazioni in un mondo che non può permettersi una diminutio e uno svilimento del suo brand. Perché quando esce il Pro Piacenza o il caso Matera sono anche problemi del mondo del calcio, che è di tutti. Se ci saranno colpi di coda non lo so, non possiamo pensare non ci saranno fallimenti. Tutto ciò che è collegato all'spetto economico e rientra nella gestione del codice civile può essere soggetto a rischi. L'attività che stiamo ponendo in essere : le condizioni poste il 18 dicembre sono state solo un'anticipazione perché io presenterò criteri severissimi indicatori c he devono dare l'esatta dimensione dello stato di salute delle società. Ci saranno controlli più incisivi perché abbiamo bisogno di monitorare costantemente e non solo all'atto dell'iscrizione. Saranno controlli efficaci e che diano risultati non solo a tutela della società, ma anche dei proprietari, perché ci sono condizioni che generano disastri non solo al mondo del calcio, ma anche alle famiglie di quelli imprenditori. Io quindi credo che questa nuova cultura dei controlli e delle norme e dell'applicazione di esse, oltre ai tempi legati alla giustizia, per cui ieri abbiamo dato una prima informativa, faremo una nuova rivisitazione di energie umane. Vi garantisco che ci saranno importanti novità".