Venerato: "Turris, una grande risposta nel deserto. Vittoria nel ricordo del prof. De Cimma..."

12.11.2018 10:31 di Vincenzo Piergallino  articolo letto 1382 volte
Venerato: "Turris, una grande risposta nel deserto. Vittoria nel ricordo del prof. De Cimma..."

La Turris di Fabiano non si ferma più. 4 vittorie in 6 gare che fanno il paio con due pareggi, compreso quello prestigioso colto sul campo della corazzata Bari.

Prima di approfondire il discorso tecnico mi corre l’obbligo di ricordare un caro amico: Francesco Paolo De Cimma. Per tutti noi era semplicemente “il professore”. Un uomo colto, perbene, leale e competente. Prima tifoso appassionato sugli spalti del Liguori, poi etico dirigente corallino per diversi lustri. Era l’anima dello spogliatoio, il team manager più apprezzato dai vari allenatori che lo hanno conosciuto. Ho condiviso con lui tante partite, copiose trasferte effettuate per conto del Roma di Napoli e Tele Torre (per la Gazzetta dello Sport coprivo solo le gare casalinghe) negli anni 80 e 90. Me lo presentò l’allora segretario corallino, Antonino Lopez (poi promosso diesse) ai tempi di radio Betania. Ero un moccioso alle prime armi, lui mi fu sempre vicino: dispensava saggezza e consigli, da buon educatore di anime e alunni.

Nato in puglia ma trapiantato a Torre, si innamorò follemente della maglia rosso corallo. Non era ricco, ma posso garantire che mise più volte mano alla tasca per aiutare la società in tempi grami. Era uno degli ultimi romantici di un calcio sempre più privo di sentimenti. Con lui condivisi anche una breve esperienza societaria. L’ex presidente Gianni Smimmero (mio caro amico ed editore di Tele Torre insieme ad Antonio Garofalo e Pasquale Battiloro) mi affidò le relazioni esterne della società.

De Cimma era un fratello maggiore per il debuttante Antonio Merolla, che Smimmero lanciò in C2 prelevandolo direttamente dalle giovanili. Antonio era bravo ma aveva un carattere impetuoso, il professore lo teneva a bada, gestendolo da par suo. Aveva sempre una parola buona per tutti: giocatori e tifosi. Ricordo i capannelli a via Roma nel tardo pomeriggio: ammansiva anche i supporter più polemici, difendendo sempre e comunque la sua Turris. Ha collaborato con tutte le gestioni e i vari patron di quel periodo: era un dirigente insostituibile.

Mio fratello Vincenzo, poche sere fa, mi ha comunicato la triste notizia. Faccio le più sincere e sentite condoglianze alla famiglia: porti il suo cognome a testa alta. Un uomo così non si può dimenticare e, credetemi, non sono parole di circostanza. Queste poche righe le ho vergate con l’inchiostro del cuore, addolorato per questa scomparsa. Dopo l’immenso Vincenzo Strino (una ferita che non si rimargina), la Turris perde un’altra storica icona. Addio prof, che la terra ti sia lieve.

Dura tornare al calcio giocato, ma spero che i 3 punti conquistati contro l’Acireale siano stati il modo migliore per onorare De Cimma, corallino d’origine controllata. Dispiace che l’undici di Fabiano abbia festeggiato nel deserto il successo contro i siculi. Ho letto grazie a questo sito l’ordinanza del Prefetto che rispetto ma non condivido. Bastava limitarsi al divieto per i supporter ospiti e finiva lì. Non capisco perché penalizzare pubblico di casa e squadra locale. Spettava alle forze dell’ordine garantire l’assenza degli acesi, bloccando le vie di accesso a Viale Ungheria. Così si è creato un temibile precedente: le società non possono sempre pagare dazio in materia di ordine pubblico, quello spetta alle autorità competenti. Troppo facile fare il verso a Ponzio Pilato. Bisogna prevenire, non curare, coordinandosi con le varie questure.

Fortunatamente la squadra ha risposto alla grande, superando senza patemi l’undici di Breve grazie alla doppietta di Longo e all’acuto di Vacca. 3 reti in 34 minuti. Inutile girarci intorno: Franco Fabiano ha rilanciato la Turris. Espressi il mio gradimento in tempi non sospetti (si parla prima, mai dopo), conoscendo bene il professionista corallino. Con lui playoff possibili: la squadra ha ritrovato identità dopo un inizio disastroso. La speranza è che non ci siano più episodi extra calcistici che limitino il percorso virtuoso innescato dal presidente Colantonio. Prima la querelle della gestione del Liguori (risolta parzialmente tra l’altro), poi le porte chiuse.

Calza a pennello una frase di Khalil Gibran, poeta libanese di rara sensibilità (vi consiglio di leggere alcuni suoi capolavori): “nulla impedirà al sole di sorgere ancora, nemmeno la notte più buia. Perché oltre la nera cortina della notte c’è sempre un’alba che ci aspetta”.

Ciro Venerato

Capo servizio Rai