Venerato: "Premesse per un ottimo campionato, ma gravi ritardi al Liguori. Non sprechiamo l'occasione..."

10.08.2019 22:17 di Vincenzo Piergallino   Vedi letture
Venerato: "Premesse per un ottimo campionato, ma gravi ritardi al Liguori. Non sprechiamo l'occasione..."

Ciò che temevo è puntualmente accaduto. Dalle parole si è passati ai falsi auspici. Poi alla carta bollata. Il presidente Colantonio ha denunciato “il caso lucchetti” alla Procura della Repubblica: abuso d’ufficio per i legali del club corallino. Con il comune è guerra aperta. Ma non ci sarà nessun vincitore: chi ci perde è come sempre Torre del Greco, che aspetta da anni la terza serie e campionati all’altezza della sua storia.

Il ritardo dei lavori è evidente. Così come cervellotica la scelta di non permettere alla squadra di allenarsi regolarmente al Liguori. Spero che tutto si risolva in un baleno, ma il campionato è alle porte e certezze ne vedo poche. Il sindaco Palomba allerti tutti gli uffici competenti ma faccia in fretta. Il calcio non segue i tempi della politica ed ogni giorno perso può risultare letale ai fini della programmazione tecnica.

Non voglio assegnare patenti di colpevolezza a nessuno. Ma mi affido ai fatti. Il Liguori è ancora un cantiere a cielo aperto. Eppure da tempo si sapeva delle Universiadi e da mesi Colantonio chiedeva certezze per la stagione alle porte. Una maggioranza politica deve sempre assumersi le proprie responsabilità. Burocrazia e leggi vigenti si conoscevano già da tempo. Quindi bisognava muoversi per tempo.

Ora il cerino è rimasto in mano al patron ed ai tifosi, stanchi di questa querelle. Che non nasce oggi (va detto con onestà intellettuale) ma va avanti da lustri. Nessuna forza politica negli ultimi 30 anni è riuscita a risolvere in modo perentorio la questione Liguori. Che poi alla fine è pesata come un macigno sui ripescaggi effettuati un mese fa. Avevo già detto la mia al presidente dopo un colloquio personale avuto con i vertici federali. Senza stadio era tempo perso. Le regole erano chiare.

Ora va gestito il futuro. Spero che la controversia legale con il comune sia ricomposta in tempi brevi ed in modi civili. Non credo che Colantonio abbia secondi fini. Avrebbe attaccato chiunque solo e soltanto per il bene del club. Qui non conta il colore politico ma l’unità di intenti.

La Turris è un bene della città, va salvaguardata. Nel frattempo Fabiano e i suoi si alleneranno all’Aura Sport. Senza bisogno di collette o cose simili. Il patron chiede rispetto, non elemosine che lasciano il tempo che trovano. Sono molto triste più che deluso. Giovanni Palomba è un mio vecchio amico (fu mio primo sponsor a Tele Torre, senza lui non sarebbe mai nato Giovedì Sport), ma da Primo Cittadino sa che deve fare i conti con onori ed oneri. La politica ha fatto sempre poco per il territorio soprattutto nello sport. Negli anni ‘80 ricordo gli sfoghi dei vari Bartiloro (rugby), Sorrentino (olimpia), Mainiero (basket), Perez (atletica) alla ricerca di impianti decenti per allenarsi.

Nulla è cambiato nel nuovo millennio. Solo promesse elettorali da parte di tutte (e sottolineo tutte) le forze politiche. Ricordate il progetto legato alla fantomatica Cittadella dello sport? Lettera morta.

Se i giovani non vanno a votare, se non hanno più ideali, un motivo ci sarà. Basta guardare i tg nazionali per capire come butta.  

Chiudo col calcio giocato. Il girone G è ampiamente alla portata. Non incroceremo più il Bari ed abbiamo evitato la corazzata Palermo. La squadra vanta un ottimo organico ed un allenatore leader (sprecato per la serie D, vanto di Torre del Greco) come Franco Fabiano. Un trainer che sposta gli equilibri. Sarebbe da imbecilli cestinare tutto. Chiedo ai miei concittadini di sostenere squadra e società in maniera attiva. Basta delegare. Troppo comodo chiedere la manna dal cielo agli altri. Colantonio mi sembra un uomo solo e neppure al comando.

“Ci si salva e si va avanti se si agisce insieme e non solo uno per uno”. Non è mia ma di Enrico Berlinguer, un uomo perbene.

Ciro Venerato

Capo Servizio Rai