Un anno fa Giugliano si sarebbe ritrovato dietro un’intera tifoseria. E se Colantonio non esce allo scoperto…

16.01.2017 06:15 di Nello Giannantonio  articolo letto 1600 volte
Un anno fa Giugliano si sarebbe ritrovato dietro un’intera tifoseria. E se Colantonio non esce allo scoperto…

Un anno fa, in una battaglia con il Comune di questa portata, Giuseppe Giugliano si sarebbe ritrovato dietro una tifoseria intera, pronta alla nuova battaglia dopo quelle vinte insieme su titolo, marchio, stadio stesso (e il merito di queste riconquiste nessuno le toglierà mai a questa gestione societaria). Oggi, invece, complici i deludenti risultati della squadra sul campo ma anche la discutibile gestione di altre situazioni, la palpabile sensazione è che al “presidente del popolo” stia mancando proprio il pieno consenso popolare, al punto che la vicenda revoca – nella quale le leggerezze sono state della Turris quanto del Comune – in città venga qualificata come la (ingloriosa) chiusura di un ciclo, senza voler scendere troppo nel merito della questione.
Giugliano, intanto, dice di voler andare avanti. In che modo, lo spiegherà lui a tempo debito. Nel senso che, sfumata quest’anno la promozione, in un eventuale rilancio al timone della Turris, l’attuale presidente dovrebbe essere poi in grado di trovare le risorse economiche all’interno di una compagine societaria nel frattempo da ricompattare attorno ad un progetto serio e credibile (l’apporto di Scarlato e compagni è stato comunque rilevante), ma senza aspettarsi nuovamente la mobilitazione torrese di questa stagione in termini di sponsor e abbonamenti dopo la fresca scottatura. Eventualmente, sarebbe consigliabile ripartire a fari spenti, anche se si ricostruisse una Turris competitiva, e provare a riconquistare gradualmente risultati, tifosi e consensi. E a patto, ovviamente, di non scivolare su altre “bucce di banana” da qui alla fine di questa stagione.
Parallelamente, sulla scena incombe l’ombra del presidente del settore giovanile, Antonio Colantonio, della cui intenzione di investire prima o poi anche nella prima squadra – a maggior ragione negli ultimi giorni – da tempo si parla in città. Se però l’idea di Colantonio è quella di scendere in campo e assicurare una una sopravvivenza alla Turris solo nel caso in cui Giugliano alzasse bandiera bianca, allora il ricambio societario, così come non è avvenuto adesso, non avverrebbe con ogni probabilità nemmeno il prossimo giugno, dal momento che il presidente attuale ribadisce di voler andare avanti nonostante la “mazzata-stadio”. Diversamente, Colantonio dovrebbe prima o poi uscire allo scoperto e sedersi (realmente) attorno al tavolo, con la garanzia della presenza (sulla quale Giugliano ha sempre rassicurato) di una rappresentanza di tifosi per dare massima trasparenza ad una eventuale cessione o ai motivi per i quali dovesse saltare. La convivenza tra gli stessi Giugliano e Colantonio all’interno della Turris, seppur in diversi settori, resta adesso tutta da decifrare, tanto più in caso di definitiva riconsegna delle chiavi dello stadio al Comune.
Nello Giannantonio