Turris, tanti ostacoli ma la società rilancia: si intravede un potenziale da tutelare...

14.12.2017 13:24 di Vincenzo Piergallino   Vedi letture
Turris, tanti ostacoli ma la società rilancia: si intravede un potenziale da tutelare...

A poche ore dalla chiusura del mercato dei Dilettanti (dopo il quale si potrà tesserare solo svincolati o giocatori provenienti dalla Lega Pro), si può fare un primo bilancio della campagna di rafforzamento della Turris. Ebbene, a tal proposito si può dire con una certa obiettività che la risposta del club c'è stata, rivelandosi puntuale e senza il braccino. Quasi 10 innesti e forse ci sarà anche spazio per un colpo last minute, che hanno completamente cambiato i connotati di questa squadra. Forse non sono arrivati fuoriclasse o giocatori di primissima fascia, ma sulla carta sono tutti innesti che hanno una certa logica con l'obiettivo prefissato dalla società e che hanno oggettivamente alzato il livello della rosa sia sotto il profilo tecnico che dell'esperienza. Ad oggi nel gruppone salvezza sono poche le squadre che possono permettersi profili come Caso, Romano, Liccardi ecc., nonché una varietà di soluzioni che di fatto può rendere la panchina corallina da punto debole ad arma in più.

Insomma, la società non ha disatteso le aspettative, operando laddove ci fossero le principali criticità e attuando in pochi giorni una vera e propria rivoluzione, dimostrando quindi anche in ottica futura un potenziale importante e una capacità di spesa che oggi in serie D non è affatto scontata. In questi mesi sono stati vari gli ostacoli che hanno messo a dura prova la proprietà, iniziando dallo stadio, per seguire con la penalizzazione improvvisa ed una crescita esponenziale dei debiti da saldare, oltre le previsioni dell'estate. Situazioni che avrebbero potuto far vacillare un club novizio e senza grande esperienza, ma che anche nel momento più delicato sta dimostrando di voler rilanciare piuttosto che mollare.    

Ovviamente si tratta di un potenziale da maneggiare sapientemente con cura, perché non basta saper spendere, ma è determinante anche come lo si fa per non sperperare inutilmente delle preziose risorse. Su questo ovviamente il club può e deve crescere ancora, ma la sostanza c'è ed è questo il requisito base dal quale si può costruire e migliorare. Ed in questo processo di crescita e tutela tanto può fare anche la piazza, attraverso fiducia, comprensione e sostegno verso l'operato del presidente Colantonio, ingredienti che in verità non sono mancati finora, anche di fronte ad errori lampanti, e che hanno ben misurato la maturità di un ambiente che forse ha fatto tesoro dei precedenti non memorabili.

Come sempre alla fine il giudice supremo sarà il campo con i risultati, ma ad oggi si può dire che la Turris ha nel suo arco le frecce giuste per salvarsi. Ora la palla passa anche a squadra e staff tecnico, che devono confermare con i fatti di valere le aspettative riposte nei loro confronti da società e pubblico.