Turris, ora il materiale c'è. Ma senza testa e idee si rischia grosso!

11.12.2017 18:12 di Vincenzo Piergallino  articolo letto 1056 volte
Turris, ora il materiale c'è. Ma senza testa e idee si rischia grosso!

Passo indietro della Turris in quel di Gragnano rispetto alla vittoria con la Fulgor della domenica precedente. Sconfitta pesante per i corallini in uno scontro diretto nel quale era assolutamente vietato perdere, contro avversari decimati da squalifiche e cessioni, come dimostra la presenza di soli 5 panchinari sui 9 disponibili. Il paradosso è che si tratta di un ko che non lascia grande rammarico nell'ambiente biancorosso, poiché i gialloblu di mister Campana hanno pienamente legittimato il risultato, mettendo in difficoltà la Turris per gran parte del match con una manovra palla a terra e organizzata. Quello che invece aleggia è un sentimento di delusione: una Turris che schierava 3 nuovi acquisti in campo dall'inizio, seppur non ancora dal top della forma, da Roghi a Guarracino, passando per Liccardi, senza dimenticare l'ingresso di Romano nella ripresa, eppure solo nel finale è riuscita ad affacciarsi con una certa pericolosità verso la porta avversaria.

Una prestazione che giocoforza ha frenato bruscamente il sospiro di sollievo tirato dopo gli ultimi rinforzi e che ora impone subito una reazione, per non rimanere impantanati nelle parti basse della classifica. Serve infatti il bottino pieno col Taranto, poiché i risultati sorprendenti delle rivali su campi assai ostici (vedi il Manfredonia a Cava e la Sarnese a Picerno) obbligano la Turris a fare punti anche con le big del girone. Anche perché chiudere il girone d'andata a 13 punti costringerebbe i corallini ad una cavalcata importante nella seconda parte della stagione per evitare i playout.

Il ko di Gragnano è frutto da una parte di errori comprensibili, dovuti al fatto che con il recente cambio di conduzione tecnica e con i nuovi arrivi la squadra deve ancora trovare una quadratura, dall'altra di errori incomprensibili, riscontrabili nell'atteggiamento troppo passivo dei giocatori in quella che doveva essere una vera e propria battaglia. Forte anche dei nuovi arrivi, la Turris avrebbe avuto i mezzi per prevalere almeno sul piano fisico rispetto agli avversari, rapidi ma senza una grossa statura, ed invece anche sulle palle alte spesso e volentieri hanno avuto la meglio i piccoletti di Rosario Campana. Questione di testa, di mentalità, di spirito, come sottolineato da mister Potenza nel dopo gara, ma si tratta di mancanze gravi per chi lotta per non retrocedere.

Purtroppo non c'è più tempo per permettersi altri passi falsi. Se prima la Turris sulla carta doveva ribaltare pronostici e valori non favorevoli, ora dovrebbe avere i mezzi tecnici almeno per giocarsela alla pari con le dirette concorrenti. Organici alla mano, la Turris oggi non ha nulla da invidiare alle altre immischiate nel gruppo salvezza, tutt'altro... Il gioco può attendere, gli esperimenti vanno rinviati. Adesso servono cattiveria, idee e sacrificio, servono i punti. Altrimenti si rischia grosso!