Turris, il treno salvezza passa al Liguori. Ma in casa bisogna osare di più...

27.03.2018 12:50 di Vincenzo Piergallino   Vedi letture
Turris, il treno salvezza passa al Liguori. Ma in casa bisogna osare di più...

Se la sosta forzata con il Picerno da una parte ha permesso alla Turris di arrivare più “fresca” nelle gambe all’impegno quasi infrasettimanale con il Francavilla, preservando anche qualche giocatore diffidato, dall’altra però ha anche inevitabilmente elevato la pressione sui corallini in vista del prossimo scontro diretto. Infatti i risultati dagli altri campi, sulla carta inaspettati come le vittorie di Francavilla e Frattese contro le big Potenza e Taranto, impongono l’obbligo di vittoria per la truppa di Carannante, per non rimanere intrappolati nel vortice della classifica. Classifica che è diventata ancor più corta del previsto, con il terzultimo posto a sole 3 lunghezze.

Vero è che la Turris ha una gara in meno e ad oggi sarebbe salva (infatti in caso di arrivo a pari punti per il sestultimo posto contano gli scontri diretti), ma è altrettanto vero che il fattore morale potrebbe incidere nel finale di campionato se i corallini non dovessero riuscire a dare un colpo netto nei restanti scontri diretti tra le mura amiche. Infatti il treno salvezza passa al Liguori, con la Turris che ospiterà prima il Francavilla, poi il Gragnano. Serve dunque sfruttare il fattore campo per vincere partite che si preannunciano tiratissime, meglio di come è stato fatto finora.

La Turris infatti sin qui si è dimostrata una squadra da trasferta, come certificato anche dai numeri che recitano 15 punti in casa (frutto di 3 vittorie, 6 pareggi e 5 sconfitte) e 17 fuori nonostante una gara in meno (frutto di 5 vittorie, 2 pari e 6 sconfitte). Questione di atteggiamento ma anche di caratteristiche, dato che la compagine corallina sembra esprimersi al meglio contro squadre che la affrontano a viso aperto, in situazioni dove può sfruttare le sue doti di aggressività e recupero palla alto, meno contro avversari che si arroccano dietro e lasciano quasi “volutamente” il pallino del gioco, come successo con il Pomigliano poche settimane fa.

Uno scenario simile è ipotizzabile anche per le prossime gare interne, a cominciare proprio dalla prossima contro il Francavilla, dove gli uomini di Lazic potrebbero presentarsi a Torre soprattutto per non prenderle e per prendersi il punticino. Urge dunque trovare alternative per far sì che i corallini riescano a scardinare anche le difese più arroccate, senza il rischio di ritrovarsi imbrigliati nella morsa degli avversari. Serve osare e rischiare di più, più di quanto fatto con il Pomigliano, la cui sconfitta casalinga con l’Aversa dimostra che si poteva approfittare maggiormente del momento non felicissimo dei granata. Serve anche più personalità dagli elementi con maggiore qualità, dato che a volte è necessaria anche la giocata del singolo per creare la superiorità numerica e far saltare il banco. E perché no anche qualche accorgimento di formazione, magari rivedendo la scelta di schierare Guastamacchia da play, mossa vincente fuori casa, meno convincente tra le mura amiche, dove forse potrebbero servire maggiori geometrie per alzare il ritmo e provare a sorprendere la retroguardia avversaria, considerando anche la presenza in rosa di due registi di ruolo come Pontillo e Romano.     

Comunque, numeri alla mano, la Turris ha già dimostrato di meritare questa salvezza, ma purtroppo i ragionamenti sulla mazzata della penalizzazione lasciano il tempo che trovano. Serve fare di più, serve un ulteriore sforzo per uscirne vivi, come da tipico dna corallino. Ma gli scontri diretti in casa sono un assist irrinunciabile per dare finalmente il colpo di grazia, in positivo, ad una stagione ricca di difficoltà.