Turris, così non va: serve ritrovare la fame perduta. Altrimenti si mette male...

 di Vincenzo Piergallino  articolo letto 608 volte
Turris, così non va: serve ritrovare la fame perduta. Altrimenti si mette male...

Nel calcio si può vincere o perdere, soprattutto se non hai una corazzata, ma ci sono modi e modi. La Turris delle ultime uscite non sta piacendo ai suoi beniamini. Troppe distrazioni: così si fa davvero dura. Se ad inizio stagione la truppa di Carannante, umile e consapevole dei suoi limiti, denotava grinta e attenzione su "seconde palle" e calci da fermo ma latitava in attacco, ora i corallini lamentano poca grinta. Si sa, per salvarsi occorre di tutto: quando non si arriva al risultato con i mezzi tecnici, bisogna pur sopperire. Non è piaciuto l'atteggiamento dei calciatori. La Turris ha preso gol dopo pochi minuti in casa sia con Manfredonia e Altamura (in fotocopia) che con lo Sporting Fulgor, con tiro da fuori area di un avversario che calcia indisturbato. Idem ad Aversa dove Giacobbe, al netto dell'eurogol, può percorrere svariati metri indisturbato, calciando a rete. In passato invece i corallini spesso prendevano gol nei minuti finali (Cerignola e Altamura in trasferta, Potenza in casa). Bisogna essere più concentrati, serve lottare e non sentirsi arrivati. A nulla serve aver fatto bene con Cavese e Potenza, o averne date 4 alla Frattese, se poi nelle uscite successive non si dà continuità e la classifica resta deficitaria.  

L'emblema della flessione evidenziata nelle ultime gare è il post 1-1 di ieri pomeriggio. Preoccupante la mancata reazione dopo aver subito il 2-1. Nonostante l'uomo in più e una porzione di gara ancora importante per salvare il risultato e portare almeno il punto in casa (dato che in questo momento anche le briciole possono servire tanto in ottica salvezza), i corallini sembravano aver staccato la spina, rimediando pochi secondi dopo la rete del 3-1, che ha poi chiuso virtualmente i giochi. Stavolta non è più questione di qualità tecniche, anche perché la Turris ha dimostrato di averle per salvarsi, ma di testa. Ci sono squadre sulla carta oggettivamente più deboli in questo girone o comunque non superiori ai biancorossi, ma la classifica non è dello stesso parere. Gragnano, Sarnese, Pomigliano, Aversa, non sono superiori a questa Turris, né costano come la stessa, né hanno il seguito della stessa. Ma è giunto il momento di dimostrarlo sul campo, altrimenti si correrebbe il serio rischio di aver sopravvalutato questa squadra. Urge quindi una Turris più cattiva, serve che i più esperti prendano la squadra per mano nelle fasi delicate del match, serve andare a Sarno e dare un segnale di forza. Altrimenti la strada improvvisamente ritorna davvero in salita...