Tra Gaglione e gli ultras, il terzo riprende forza. Ed i rischi aumentano...

 di Vincenzo Piergallino  articolo letto 1877 volte
Tra Gaglione e gli ultras, il terzo riprende forza. Ed i rischi aumentano...

Quello che è successo in casa Turris nelle ultime 24 ore ha il sapore di un film già visto. Pochi infatti credevano che alla fine Gaglione sarebbe riuscito a tornare al timone della Turris, per via del forte astio con una parte del tifo corallino. Non tutta e molto probabilmente nemmeno la maggioranza, ma comunque realisticamente quella più influente. Il comunicato degli ultras che ha determinato il repentino dietrofront dell’ex patron biancorosso rispecchia una linea di pensiero, condivisibile o meno, tuttavia coerente con il dissenso manifestato negli ultimi anni nei confronti del vecchio presidente.

LO SCENARIO - Arenatasi la pista Gaglione e quelle precedenti, considerando anche l’avvicinarsi delle scadenze per l’iscrizione al prossimo campionato, prende sempre più corpo a questo punto l’ipotesi di un “Giugliano quater”, che nel frattempo ha prontamente smentito le voci che lo volevano vicino al Potenza. Già da settimane l’imprenditore stabiese si è detto disposto a continuare anche da solo con una squadra imbottita di giovani, con la condizione - facilmente immaginabile - di non essere contestato dal primo giorno e di essere giudicato in base ai nuovi fatti (da vedere se riuscirà in questa fase a “recuperare” qualche vecchio socio...). Sarebbe però a questo punto interessante capire la posizione degli ultras anche in merito a questa eventualità, dato che anche nei confronti di Giugliano a fine anno è stato emesso un comunicato molto chiaro, nel quale si intimava il presidente e tutto il resto della dirigenza ad andare via da Torre senza mezzi termini e con apostrofi inequivocabili. Senza dimenticare la trattativa saltata con Niutta, portato allo sfinimento, dopo che gli stessi ultras si erano adoperati per cercare un valido acquirente proprio su mandato di Giugliano, il quale poco dopo dichiarava invece a mezzo stampa che bisognava trattare solo con lui, dato che a suo dire le loro mediazioni avevano fallito. E senza dimenticare che lo stesso Giugliano settimane fa aveva pubblicato una foto sibillina sui social, proprio con Gaglione alle spalle, nella quale paventava la possibilitá di lasciargli la Turris, ben sapendo quale sarebbe stata la reazione di parte del tifo...

IL RISCHIO – Premesso che il tempo stringe ed è irrealistico che ora spunti - almeno adesso - un nuovo acquirente “esterno” che metta tutti d’accordo e quindi anche chi non si è riconosciuto nella recente uscita del tifo organizzato, alla luce di quanto avvenuto risulterebbe difficile credere che gli stessi ultras accettino passivamente l’eventuale permanenza di Giugliano alla guida della Turris. E se lo facessero si accollerebbero un “rischio” alto, in quanto Giugliano ripartirebbe inevitabilmente da una posizione di forza, nonostante la possibilità di un campionato simile a quello di due anni fa, quando la salvezza matematica arrivò all’ultima giornata grazie al Bisceglie. Come criticare infatti chi era sul punto di cedere, ma non l’ha fatto perché il tifo non gradiva l’alternativa, con il pretesto anche per poter passare anche come il salvatore della Turris in extremis?

LA RIFLESSIONE - Ad oggi il futuro del club resta un rebus. La unica certezza è che le ultime 24 ore hanno ulteriormente acuito le divisioni insite da tempo nella piazza corallina. E fin quando rimarranno tali, Torre del Greco resterà sempre terreno fertile per chi vorrà servirsi della Turris come un piatto usa e getta. Sarebbe a questo punto utile fermarsi un attimo e pensare come mai le ultime 3 gestioni societarie, vuoi per un motivo vuoi per un altro, si sono concluse tutte allo stesso modo, ossia in maniera molto amara. Probabilmente qualche colpa l’avrà anche l'ambiente, che avrebbe bisogno di meditare cosa è stato fatto, cosa non è stato fatto e cosa si poteva fare per evitare un’altra estate di apprensione…