Patto di non belligeranza tra Giugliano e Colantonio: ora la SRL per renderlo credibile...

20.02.2017 08:55 di Vincenzo Piergallino  articolo letto 1367 volte
Patto di non belligeranza tra Giugliano e Colantonio: ora la SRL per renderlo credibile...

La settimana apppena trascorsa è stata caratterizzata dalla riapertura (seppur parziale) dell’Amerigo Liguori, ma soprattutto da un nuovo tentativo di riavvicinamento tra Giugliano e Colantonio, dopo le frizioni (esplicite o implicite) cominciate ad emergere dopo la revoca dello stadio all’attuale presidente della Turris.

Alla fine l’ennesimo colpo di scena, innescato dal comunicato a sorpresa di Giugliano dove garantiva da subito la disponibilità di lasciare la Turris, si è concluso con lo scenario che forse meno ci si aspettava: un accordo tra le parti che sancisce l’ingresso in società di Colantonio con una propria quota (anche se con una Asd la divisione in quote teoricamente non è possibile).

Legittimo a questo punto chiedersi: erano necessarie queste scaramucce per arrivare ad una conclusione che, almeno sulla carta, non sembra determinare grossi stravolgimenti rispetto a prima? Anche perchè la scorsa estate Colantonio era stato già presentato come un componente dell’organigramma societario, seppur legato al settore giovanile.

L’accordo recentemente sancito assume i contorni di un “patto di non belligeranza” e potrebbe rinforzare la tesi di chi sostiene che, almeno in questo momento, Colantonio non è interessato a rilevare da solo la Turris e che Giugliano in realtà non sia disposto concretamente a mollarla (l’unica controprova per verificare la veridicità delle sue parole sarebbe stato sfruttare la chance offerta dal suo comunicato).

Questa “nuova pax” permette da una parte a Giugliano di rimanere al timone e di continuare ad usufruire del Liguori (nel frattempo passato in gestione a Colantonio); dall’altra permette a Colantonio di continuare a curare il settore giovanile (da sempre la sua priorità) in una struttura adesso gestita da lui direttamente e soprattutto con il marchio Turris, dettaglio comunque di non poco conto.

Insomma, un accordo che sulla carta sembra salvaguardare gli interessi di ambo le fazioni ma che indirettamente potrebbe fare anche il bene della Turris, dato che così facendo Giugliano potrebbe confermare l’assetto societario attuale e quindi le risorse economiche per riprovare il salto di categoria nel prossimo anno, mentre Colantonio si impegnerebbe nel riportare il Liguori in uno stato degno del nome Turris, apportando quelle migliorie che da troppo tempo si chiedono. Senza dimenticare che con uno stadio a norma sarebbe possibile valutare anche un'eventuale ipotesi ripescaggio

Il tutto, sempre ammesso che questo nuovo patto duri e che non si tratti invece di una semplice tregua di facciata. Pertanto riteniamo che il passo successivo ma necessario per dare credibilità a questo accordo sia la costituzione della famosa SRL, ogni estate tirata fuori ma puntualmente rinviata per motivi ancora non chiari. Anche perchè la divisione in quote sarebbe possibile solo con questa forma giuridica, che da una parte salvaguarda gli investimenti di ogni singolo socio (che godrebbero di una voce in capitolo concreta e non solo formale), dall’altra tutela la stessa Turris, dato che non solo i diritti ma anche i doveri degli stessi soci sarebbero vincolati da un accordo scritto e non da "semplici" strette di mano.

Insomma, serve un ulteriore step a questa società per provare a riconquistare la fiducia un po’ compromessa negli ultimi tempi dalle varie vicende dentro e fuori dal campo.