Liguori di nuovo “libero”. Turris, la prima conquista l’hai già ottenuta!

 di Vincenzo Piergallino  articolo letto 890 volte
Liguori di nuovo “libero”. Turris, la prima conquista l’hai già ottenuta!

La prima vera vittoria dell’era Colantonio al timone della Turris si può dire che sia avvenuta questa mattina, quando il Comune ha finalmente rilasciato la licenza che garantirà all’Amerigo Liguori l’agibilità per tutta la stagione regolamentare, liberandolo da quei vincoli che negli ultimi mesi gli avevano quasi trasmesso l’immagine di un gigante barcollante, prossimo alla morte. A distanza di alcuni mesi dunque i tifosi potranno tornare ad occupare anche la Tribuna Strino, scongiurando così il forte rischio di dover traslocare in altri settori o addirittura in altre sedi, il che poteva costituire una forte mazzata sulle nascenti ambizioni della nuova società.

Un risultato che ad un certo punto, tra rinvii e lungaggini burocratiche, sembrava irraggiungibile, ma alla fine è stata premiata la tenacia del presidente corallino, che si è battuto fino alla fine per evitare quelle limitazioni che avrebbero ulteriormente declassato lo storico impianto di Viale Ungheria (come il tetto massimo delle 200 unità), nonché il buon senso delle istituzioni.

La riapertura totale del Liguori si può definire la prima vera pietra miliare del nuovo corso, la prima mattonella per costruire qualcosa di nuovo, ancor più importante rispetto al calcio giocato, che capita tra l’altro in un periodo favorevole per riaccendere l’entusiasmo nella piazza corallina, subito dopo il trionfo di Manfredonia e pochi giorni prima dello storico derby con la Cavese.

Elementi che creano i presupposti per una domenica importante, quella delle grandi occasioni, nella quale il popolo corallino solitamente risponde presente. La certezza di un Liguori nuovamente “abile e arruolabile” dovrebbe sciogliere anche le eventuali remore di chi finora era ancora indeciso sul fare o meno l’abbonamento, frenato dal rischio di ritrovarsi costretto a seguire le partite casalinghe lontano dalla propria casa. Evitato il pericolo, ora non sembrano esserci altri “paletti”, con l’ambiente biancorosso chiamato a dare una risposta concreta, anche per trasmettere la fiducia di cui ha bisogno una società novizia in questo contesto calcistico come quella attuale, nel quale è fin troppo semplice cadere anziché rialzarsi.