La Turris 2.0: meno tiki-taka, più sostanza!

31.01.2018 13:50 di Vincenzo Piergallino  articolo letto 607 volte
La Turris 2.0: meno tiki-taka, più sostanza!

Netta, schiacciante e roboante. La vittoria della Turris contro la Frattese, oltre ad evidenziare la netta supremazia sui nerostellati, è stata fin qui la più rotonda della stagione, eppure la prestazione dei corallini non è stata la più memorabile. Segno che i corallini, dopo il mercato di dicembre, hanno sviluppato una nuova dote, quella della concretezza, quella che permette di capitalizzare al massimo senza dover necessariamente profondere il massimo sforzo. Una qualità resa possibile dalle maggiori individualità che ora dispone la rosa biancorossa, su tutte Roghi e Liccardi, che domenica hanno sfruttato a pieno le incertezze della retroguardia difensiva avversaria. Insomma, nelle ultime gare si è vista una squadra anche più matura, capace di gestire le diverse fasi del match, cambiando marcia e ritmo a seconda di risultato e dell'avversario.

LA VARIANTE - Un cambio abbastanza evidente rispetto alla prima e giovanissima Turris di Carannante, che aveva trovato nel tiki-taka la soluzione per soccombere ai limiti offensivi della rosa. Un rimedio esteticamente bello ma dispendioso, dato che i corallini hanno poi accusato un netto calo dopo la trasferta vincente col Pomigliano, rimediando 4 sconfitte consecutive. La nuova Turris invece, la versione 2.0 potremmo dire, è diventata meno monocorde dal punto di vista del gioco. Ora infatti, potendo contare sulla facilità di dribbling di Roghi ed Improta, opta maggiormente per la verticalizzazione rapida, anziché sul continuo fraseggio corto, in modo da favorire l'uno contro uno sugli esterni (ne è esempio lampante il primo gol di Roghi di domenica scorsa), senza dare modo agli avversari di schierarsi compatti dietro. Una Turris più furba sotto certi aspetti, consapevole che contro squadre a lei superiori è necessario pressare alti e compensare il divario tecnico con l'intensità, mentre con quelle a lei inferiori sulla carta può giocarsi anche la carta della fiammata estemporanea del singolo, aspettando e punendo l'errore altrui come successo domenica.

IL NUOVO ESAME - La prova del nove sarà davvero il prossimo match di Aversa, dove i corallini hanno la chance di creare già un margine importante sulle ultime 4 in classifica. Ma la squadra di Carannante ha già dimostrato che, con i nuovi interpreti, può interpretare il gioco in più modi, potendosi permettere anche di giocare "sporco" in determinate situazioni. Un aspetto da non sottovalutare, dato che da ora alla fine della stagione i campi diventeranno sempre più "pesanti" e probabilmente servirà più la sciabola che il fioretto...