L'editoriale di Ettore Troia: "Il Liguori, ultima vera palestra di vita"

26.07.2019 21:21 di tuttoturris .com   Vedi letture
L'editoriale di Ettore Troia: "Il Liguori, ultima vera palestra di vita"

Certo che uno stadio dovrebbe essere solo la principale struttura sportiva cittadina, lo sappiamo bene. In ogni posto del pianeta funziona così. Aspettate, fermi tutti, non da noi. Perché l‘Amerigo Liguori’ è qualcosa di più. Un incrocio di competenze improvvisate, una specie di università che può trasformarti in ingegnere meccanico, membro del genio civile o aspirante sovrintendente ai beni culturali. Oppure direttore sportivo con soli 7 mesi di frequenza obbligatoria. E sui calciatori non ne parliamo, nessuno può nasconderci nulla. Ed è per questo che ci sentiamo autorizzati a dare un nome preciso ad ogni storia che incrocia il nostro cammino. E quando un nome non ci piace lo cambiamo in relazione agli stati d’animo. Signori miei questa è autentica filosofia.

Ecco perché, un giorno di tanto tempo fa, il promettente attaccante Felice Evacuo, nonché futura macchina da gol, a Torre del Greco divenne ‘Ovunque’. Un caso? Non credo. Adesso vi mostro il centrocampista e allenatore in campo Horacio Gasparini trasformarsi in ‘Gasperini’, o il presidente della LND Cosimo Sibilia, l’uomo che legge il destino della Turris nella sfera di cristallo, diventare (tra i più anziani), semplicemente ‘Sibilla’.

E lo stadio? Quelle domeniche che vorresti  dimenticare le sofferenze sportive al bar dell’Amerigo Liquori?  Adesso capite cosa intendo? Questo è un luogo magico, i risultati verranno sempre dopo. Puoi incontrare un poeta assoluto a cui non daresti un centesimo, un giovedì pomeriggio al campo, in un inverno qualsiasi, mentre non succede niente e invece sta succedendo tutto. Certo, oggi siamo un esercito sgangherato in attesa che qualcosa succeda, con il nostro carico d’ansia estiva. Aspettando chi possa indicarci la strada giusta. Perché tutti, ad un certo punto, meritano una persona del genere ed un ultimo dubbio filosofico: Colantuono o Colantonio?

Ettore Troia