Baratto ora legittimato come non mai da reintegra, risultati e… Giacomarro

21.11.2016 16:06 di Vincenzo Piergallino   Vedi letture
Fonte: Nello Giannantonio
Baratto ora legittimato come non mai da reintegra, risultati e… Giacomarro

Forte come adesso Giovanni Baratto non lo era stato mai, né dopo la salvezza di Picerno né dopo le prime vittorie consecutive tra Coppa Italia e campionato di questa sua seconda tormentata stagione a Torre del Greco. Oggi, solo oggi, l’allenatore della Turris ha quella legittimazione che nemmeno la riconferma estiva gli aveva dato, tra i malumori dell’ambiente e i mal di pancia di un’ala dirigenziale pronta a chiederne poi la testa prematuramente alla prima occasione (Nocera). Oggi Baratto può lavorare con una tranquillità che non aveva avvertito intorno a sé ad agosto e settembre; potrebbe adesso persino permettersi una sconfitta fuori casa senza ritrovarsi i fucili puntati addosso e senza la paura di collegarsi a Facebook per scoprire di essere in discussione.

L’avvento di un tecnico scafato e comunque di indiscusso valore come Giacomarro avrebbe potuto oscurare Baratto; gli ha invece restituito con gli interessi la grande occasione della sua giovane carriera da tecnico. E adesso la piazza, come evidentemente anche l’intera dirigenza, pur non impazzendo certo per il Baratto allenatore, al velleitario corso Giacomarro (che invece di tenere botta fino a dicembre ha finito col mettere più a nudo le difficoltà tecniche della squadra, togliendole le certezze difensive) preferisce quell’identità tattica di inizio stagione, ripresa e migliorata nelle ultime due uscite vittoriose su Rende e Palmese, quella di una Turris compatta, solida dietro (con Di Girolamo riportato finalmente al centro della difesa), pur con qualche fisiologica difficoltà a sfondare per via di quell’esterno bravo a saltare l’uomo che non c’è (Palumbo oramai non parte nemmeno più titolare) e di un attacco pesante e forte sì ma privo dell’estro e del collante di una vera seconda punta. Più pratico e verosimile ripartire da queste basi che dal 3-5-2 di difficile apprendimento (come per sua stessa ammissione) di Giacomarro. E questo sia nel lavoro quotidiano di Baratto con la squadra sia nel lavoro dietro la scrivania del diesse Vitaglione (anche lui ora nuovamente più legittimato), nel preparare quelle due-tre operazioni di ricambio del mercato dicembrino che, nell’ottica di migliorare assortimento e qualità della rosa corallina, non necessariamente significheranno aumento di budget.

Intanto, il Baratto che viene sommerso dall’abbraccio dalla squadra a Rende e che compare al “Liguori” alla fine della partita con la Palmese, raccogliendo l’applauso dei tifosi ancora presenti sulle gradinate. può tornare a confrontarsi con le “sole” pressioni delle partite domenicali e dei risultati. E se riporterà la Turris a lottare concretamente per la promozione, giocandosi bene la grande occasione della sua giovane carriera, tra i tanti allenatori che ha conosciuto da quando ha iniziato a fare il calciatore, quello a cui dovrà essere più riconoscente sarà forse proprio… Giacomarro.

Nello Giannantonio