Turris senza aiuti economici: l'auspicio dei tifosi è legato alla programmazione
In attesa di una conferenza stampa chiarificatrice con la piazza torrese, in città regna aria di incertezza legata ai colori corallini e a Gaglione. Chiarezza chiede la città, almeno per capire le intenzioni del patron corallino che, a quanto pare, sarà solo al timone della Turris anche l’anno venturo. A tal proposito chiaro è l’augurio dei tifosi: senza enormi disponibilità economiche bisogna puntare su una programmazione seria, senza magari spendere cifre folli ma confermando tecnico e direttore sportivo e qualche calciatore che non ha deluso quest’anno, puntellando la rosa con quattro o cinque calciatori di livello dalle richieste economiche poco esose. In sostanza, se non ci sono denari a sufficienza per costruire una corazzata, tanto vale ripartire da questi parametri per non incorrere negli stessi errori per la costruzione della rosa.
GLI ESEMPI SARNESE E MARTINA Soldi da buttare dunque non ce ne sono, ma perché non emulare le gesta di squadre che sono sì costate più della Turris, ma comunque non hanno speso budget faraonici per vincere il campionato. Gli esempi Sarnese e Martina calzano a pennello: due neopromosse che hanno inserito in un organico comunque importante un paio di elementi di categoria raggiungendo risultati eccellenti, al contrario di un Ischia che ha speso in lungo e largo ritrovandosi con un pugno di mosche fra le mani.
IL TEMPO STRINGE… Occorre quindi iniziare da adesso a capire come e dove muoversi sul mercato, limitando gli errori del passato. Solo così si potrà imbastire una Turris competitiva e già pronta a fine agosto in vista del prossimo campionato di serie D.
