La LND rende noti criteri e costi per il ripescaggio: servono 800 mila euro
La Lnd ha reso noti i criteri ed i costi per usufruire di eventuali ripescaggi in Lega Pro.
Alla luce di quanto emerge dal comunicato si tratterebbe di un ripescaggio “salato”. Per tornare in Lega Pro serve infatti la stratosferica cifra di 800mila euro: 400 mila di fidejussione ordinaria, 300mila per una seconda fidejussione che copra la gestione sportiva e 100mila a fondo perduto. Una cifra proibitiva (e parliamo di C2) per la maggior parte delle società.
Lo ha deciso il consiglio federale della Figc che ha messo dei paletti sui ripescaggi in questa stagione in numero pari ai club che per problemi economici non si iscriveranno in Seconda divisione. Anche se prossimamente, in base all’esigenza di integrare gli organici, l'entità della fidejussione potrebbe essere ridotta.
I criteri principali dunque saranno due: i risultati sportivi sul campo e le condizioni economiche. Inoltre non potranno in ogni caso essere ripescate società che hanno subìto sanzioni per illecito sportivo e violazione del divieto di scommesse. A questo punto ci domandiamo a cosa serve avere lasciato invariato il format della prossima stagione a 69 squadre in vista della riforma dell serie C unica a 60 squadre dal 2014-2015? La Turris, giá di diritto fra le prime quattro nella fase finale dei playoff, avrebbe e i pre requisiti decisi dalla Lega Dilettanti: storia, bacino di utenza, bilanci sani, un settore giovanile e uno stadio (che con i dovuti accorgimenti sarebbe ok anche per i Pro). Ma per un eventuale ripescaggio ci sarebbe da sborsare tanti soldi, senza contare che in caso di promozione a tavolino si dovrà allestire una squadra capace di piazzarsi fra le prime otto per accedere di diritto alla nuova serie C dalla stagione successiva.
