Il percorso di Moxedano: "Ambientamento non facile, poi è scoccata la scintilla. Vincere qui ha un altro sapore..."
Raffaele Moxedano, ospite della trasmissione Golden Gol, commenta così l’impresa compiuta dalla Turris sul neutro di Perugia: “E’ stato fondamentale segnare il gol che ci ha riportato in vantaggio allo scadere del primo tempo. Venivamo da 15 minuti di sofferenza, il Delta ci stava mettendo in difficoltà. Ricordo l’occasionissima avuta dai veneti, dove è stato bravissimo Biagini a spazzare la palla sulla linea. Il mio assist per il 2-1? Sinceramente è stato più bravo Gasparini, che mi ha dettato il passaggio con un magistrale inserimento. Poi Salvati ha chiuso i giochi con una superba punizione”.
ESPERIENZA FONDAMENTALE - “Nello spogliatoio senza il mister (squalifiicato), fondamentale è stata l’esperienza di Manzo, Allocca e Sibilli nel darci le giuste indicazioni. Sia ai più “piccoli” sia a quei giocatori che con la tattica non hanno un buon feeling. La concentrazione era massima. Vedevamo il traguardo vicino!”.
IL RISCATTO DI SALVATI - “Nando viene da un’annata veramente balorda: si è prima infortunato al ginocchio, poi è rientrato ed ha avuto problemi al polpaccio. Voleva dare molto di più alla causa Turris e ciò spiega il perché sia entrato in campo con grande carica. Oltre il gol, ha fatto chiusure spettacolari”.
IL PRIMO PENSIERO AL TRIPLICE FISCHIO - “Per me è la prima vittoria che ottengo da quando sono diventato padre. Il mio primissimo pensiero è stato mio figlio che era a casa e a mia moglie che era sugli spalti del “Curi”. Ovviamente la mia mente era rivolta anche a mio padre e mia madre. È normale che in primis si pensi alla famiglia. Poi va da se che vedere tutti quei tifosi contenti è una grande gioia”.
CAPITOLO TIFOSI - “I tifosi ci sono stati vicini anche quando le cose non andavano bene e ci hanno sempre supportato. Condividere con loro l’euforia dopo il 95-esimo è stato bellissimo. Io sono quello che ha avuto più problemi ad ambientarsi a Torre del Greco. Ma col passare del tempo con i torresi il rapporto si è fortificato. La scintilla, poi, con la piazza è scoccata quando abbiamo perso il campionato con la Torres in casa: in quel frangente ho sentito l’appoggio e la vicinanza di tutti i tifosi. Dobbiamo essere coerenti: noi in campionato abbiamo fallito. Nel calcio bisogna rendersi conto non solo delle vittorie ma anche delle sconfitte. Ed è dopo quel 14 aprile che ho avuto la conferma assoluta dell’affetto della piazza corallina nei nostri confronti. Questo trofeo lo hanno meritato loro quanto noi!”. Lo stesso Moxedano infatti aveva detto allo scadere del match col Porto Tolle: "Ho vinto campionati di serie D, ma vincere con la Turris è davvero speciale".
