Il pagellone del girone G: promosse Turris e Torres. Ammessa con riserva la Sarnese, bocciato l'Hyria
Ritorna il classico appuntamento di fine stagione con il pagellone del campionato. Chi sale e chi scende, chi poteva fare di più e chi è andato oltre le più rosee aspettative.
Il voto più alto spetta ovviamente alla Torres (10) di mister Bacci che da neo promossa e con un organico non proprio da primato vince con merito il torneo.
VOTO 9 alla Turris: stagione quasi sempre da primato, secondo posto, semifinali nazionali playoff, una finale di Coppa Italia da giocare ed un entusiasmo rinato a Torre con l’avvento di Moxedano. Entusiasmo sopito da anni di ombre portate da 10 anni di gestione Maraniello, Cirillo e Gaglione.
VOTO 8 alle romane: San Basilio, Frascati e Ostiamare hanno dato filo da torcere a tutti. Squadre “toste” e zeppe di talenti, programmazione e serietà, e nessuna gara dal pronostico scontato quando le si affronta.
VOTO 7 alla Sarnese…nonostante non parteciperà ai playoff. Un ”grido” di ribellione da parte di Pappacena che alza la voce contro gli inutili playoff. Per il resto i granata sono sempre stati tra le prime posizioni. Forse però con l’organico a disposizione di poteva fare di più.
VOTO 6 alla Casertana, Sora , Arzachena, PortoTorres, IsolaLiri. I falchetti, nonostante il ritardo, hanno pagato troppo la bagarre societaria, ma l’organico era ed è importante. Il Sora arriva ottavo, ed è lo specchio dell’organico a disposizione di Castellucci. Un po’ più giù Arzachena e PortoTorres che con discreti organici chiudono a metà classifica. Quasi un miracolo quello dell’IsolaLiri che nonostante i problemi societari si salva.
VOTO 5 all’Anzio, Cynthia e al Budoni: troppo “squilibrato” l’organico. In avanti ottimi elementi, basti pensare ad Amassoka, Fanasca e Borrotzu, troppo fragili dietro. Il risultato è centro classifica, ma potevano anche far di più, con l’aggravante playout per Anzio e Budoni.
VOTO 4 al Selargius: una squadra a volte capace di mettere in difficoltà chiunque, a volte di perdere anche gare semplici.
VOTO 3 Al Civitavecchia retrocesso: troppi problemi societari per una squadra dal passato anche a buon livello. Un campionato disputato sempre nei bassifondi. La retrocessione è il triste epilogo.
VOTO 2 Al Nola o Hyria, chiamatelo come volete. Un organico di buon livello, di sicuro migliore delle squadre impelagate nei playout, ma nonostante ciò un playout da disputare da sfavorita.
VOTO 1 al Progetto S.Elia. Troppo deboli i cagliaritani per la serie D. Peggior difesa del campionato. La retrocessione è meritata…
