Turris: C siamo, ma il Comune dov'è?
A meno di clamorose notizie come un improbo ripescaggio, la Turris c’è, anche se ripartirà dalla serie D l’anno venturo. La piazza corallina ha finalmente trovato un presidente che ha voglia di portare in alto il vessillo torrese, ora mancano altre componenti, fondamentali a nostro parere. Il primo punto è lo stadio: se il Liguori è ancora sotto la gestione Gaglione, suddetta gestione non ha più senso, in quanto l’ex presidente non è più rappresentante della massima espressione calcistica cittadina ma è migrato verso lidi nolani… Ergo il Comune torrese ha il dovere di “riprendersi” la struttura. Il secondo punto riguarda un nuovo stadio: si è capito che il sindaco Malinconico non ama particolarmente il calcio e forse la Turris (a proposito ma c’era contro la Torres?) ma ora ha l’obbligo morale di mettersi in moto per velocizzare la costruzione di uno nuovo impianto, magari in viale Europa, sito scelto dall’ex sindaco Borriello per la costruzione della Cittadella dello sport. La “voglia di velocizzare” viene soprattutto da un’incombenza: se la Turris dovesse vincere il prossimo campionato ed approdare quindi direttamente in C1 (nel 2014 ci sarà infatti la Lega Pro unica), o addirittura essere ripescata quest’estate (cosa comunque improbabile ora come ora), come la mettiamo poi con il Liguori? È dovere di un’amministrazione comunale di una città di 80.000 abitanti mettere a disposizione strutture decenti per chi ha intenzioni “vere” di fare calcio. Moxedano in passato è stato presidente di squadre di serie A e B (basta citare Napoli e Avellino) e ha intenzioni serie a Torre del Greco. Metterlo in condizione di fare calcio a medio alto livello è il minimo che si possa fare…
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