UFFICIALE - Il gruppo Del Giudice si ritira: "Carte e debiti ok, ma nel complesso progetto troppo oneroso per riportare la Turris nei Pro..."

 di Vincenzo Piergallino  articolo letto 1792 volte
UFFICIALE - Il gruppo Del Giudice si ritira: "Carte e debiti ok, ma nel complesso progetto troppo oneroso per riportare la Turris nei Pro..."

Dopo i rumors delle ultime, arriva l’ufficiale dietrofront del gruppo Del Giudice dalla trattativa per l’acquisizione della Turris. A comunicarlo è lo stesso Corrado Del Giudice: ”Dopo alcuni giorni di riflessione, gli imprenditori che mi avevano incaricato di intavolare la trattativa hanno deciso di ritirarsi dall’operazione. Alla base di questa decisione il fatto che sarebbe stato troppo oneroso sostenere un progetto per riportare la Turris in Lega Pro, come era nelle loro intenzioni, sia per i costi che comportava la gestione di una rosa in grado di vincere il campionato di serie D, ma soprattutto per quelli che poi sarebbero emersi in ottica futura, dato che al momento anche lo stadio necessita di investimenti importanti per poter essere adeguato ai canoni professionistici. Pertanto, visto la necessitá di un enorme esborso per gli obiettivi che avevano mente e non essendo interessati ad altri tipi di campionato in serie D, preferiscono orientarsi su un club che giá milita nei Pro, poichè tale soluzione sarebbe più sostenibile economicamente. Parliamo di imprenditori del territorio che non hanno bisogno di conquistarsi la credibilitá, i cui nomi usciranno allo scoperto non appena avranno la certezza del luogo in cui faranno calcio il prossimo anno”.

L’ex ds del Potenza precisa: Voglio però sottolineare la correttezza e la disponibilitá mostrate del presidente Giugliano, che nel corso della trattativa non ha mai posto alcun ostacolo. Anzi ci ha mostrato le carte contabili, che ci hanno permesso di fare gli accertamenti del caso e di comprovare che la situazione debitoria corrispondeva a quanto da lui dichiarato verbalmente. Ed aggiungo che i debiti sarebbero stati l’ultimo problema per il mio gruppo, dato che parliamo di cifre comunque ragionabili per la serie D. Il grande ostacolo, come giá ribadito, consisteva nel costo complessivo del progetto per riportare la Turris nei professionisti. E devo dire anche che nelle ultime settimane, nonostante il nostro interesse per il club fosse ormai venuto allo scoperto, nessun imprenditore locale si è fatto avanti per coinvolgerci o per fare comunque da apripista ad un gruppo straniero e che voleva investire a Torre”.

Sul futuro della Turris: “Io credo che alla fine il titolo non morirá. Sarebbe una follia non iscriverlo, anche perchè non parliamo di un club disastrato o soffocato dai debiti. Lasciarlo morire così non converrebbe nemmeno allo stesso Giugliano...”.