Turris, lanciato un chiaro segnale di forza: ora la salvezza passa dal Liguori...

05.03.2018 12:33 di Vincenzo Piergallino  articolo letto 907 volte
Turris, lanciato un chiaro segnale di forza: ora la salvezza passa dal Liguori...

Con la vittoria di San Severo, la Turris ha lanciato un segnale di forza al campionato ed in particolare alle dirette concorrenti per la salvezza. Nel turno forse più difficile della stagione, i corallini hanno dimostrato sul campo di avere le giuste credenziali per raggiungere il traguardo, senza passare per la trappola dei play-out. Ovviamente bisognerà dare continuità a quanto espresso sabato pomeriggio, ma il blitz del Ricciardelli, del tutto legittimo e non frutto di un episodio estemporaneo, permetterà agli uomini di Carannante di affrontare quest'ultima parte del torneo consapevoli delle proprie potenzialità.

IL FATTORE CAMPO - La Turris infatti, che tra le ultime 9 è la compagine che ha totalizzato più punti in questo girone di ritorno, è ora artefice del proprio destino. Il calendario recita che il discorso salvezza si deciderà al Liguori, dove i biancorossi ospiteranno tre scontri diretti, con in successione Pomigliano, Francavilla e Gragnano (nel mezzo il match casalingo con il Gravina, nonché le trasferte con Picerno, Nardò, Fulgor e Taranto). Gare senza dubbio complicate, ma allo stesso tempo non può non essere considerato il vantaggio del fattore campo, che i corallini dovranno sfruttare per raggiungere un obiettivo che il team di Carannante meriterebbe, nonostante un -4 che avrebbe potuto affossare anche squadre più attrezzate nel momento delicato della stagione.

LA METAMORFOSI DECISIVA - Una Turris che è riuscita a cambiare i connotati nella fase clou del campionato, acquisendo maggior cinismo e solidità, anche a discapito di qualche triangolazione in meno e di qualche palla lunga in più. Un sacrificio tuttavia necessario, dato che i corallini non potevano avere né la spensieratezza, né la freschezza atletica, per riproporre il gioco ammirabile ma dispendioso della prima parte della stagione. Merito anche di mister Carannante, che probabilmente ha recepito il campanello d'allarme emerso post Aversa e Altamura, reinventandosi Guastamacchia davanti la difesa e ripescando l'esperienza di Follera dal cilindro, senza tuttavia rinunciare all'aggressività e al marchio di fabbrica del pressing alto, che sabato ha disorientato il San Severo, intestarditosi nel voler far ripartire l'azione sempre e comunque dai tre centrali difensivi.

L'ULTIMO STEP - Insomma, dal post Sarnese la Turris sembra aver trovato una quadratura che ha ulteriormente consolidato la vittoria di San Severo. Lo step successivo ora sarà di natura mentale, dato che in precedenza i corallini hanno quasi sempre avvertito una repentina flessione dopo i momenti di massima espressione (vedi il post vittoria con il Pomigliano del girone d'andata, o la sconfitta di Aversa dopo il poker alla Frattese). Sarebbe un autogol clamoroso disperdere la cattiveria e l'adrenalina delle ultime giornate, dato che è proprio ora che i corallini devono infliggere il colpo di grazia al campionato!