Turris, al via la gestione Potenza: "Ripartirò da Carannante. Su mercato, società e singoli..."

 di Vincenzo Piergallino  articolo letto 1000 volte
Turris, al via la gestione Potenza: "Ripartirò da Carannante. Su mercato, società e singoli..."

Ecco le prime parole di Enzo Potenza da neo tecnico della Turris: “E’ un onore per me arrivare a Torre del Greco, una piazza di straordinaria importanza. Dico subito che bisogna ripartire da Carannante, persona che stimo particolarmente e che ritengo abbia fatto un buon lavoro. Pertanto non ho assoluta intenzione di stravolgere quelli che sono i principi di gioco e le cose positive che la squadra ha trasmesso finora, ovviamente cercando di inserire gradualmente le mie idee”.

Sulla classifica: “Bisogna raddrizzare una situazione che però non è catastrofica. Nonostante 4 sconfitte di fila, la salvezza diretta è a soli 3 lunghezze, con un girone di ritorno tutto da disputare. Credo che abbiamo tutte le credenziali per farcela. Ho conosciuto gente di notevole spessore in società, dal presidente ai dirigenti, ho notato l’ambizione di voler riportare Torre nel calcio che conta. La città deve credere in questa proprietà, noi dobbiamo essere l’anello che permette di raggiungere gli obiettivi prefissati”.

Sul mercato: “Ovviamente ci siamo confrontati sul da farsi, tuttavia mi sono preso un lasso di tempo di qualche giorno per stabilire effettivamente cosa ci occorre. Ho visto la Turris 3 volte quest’anno, ma guardarla dagli spalti è cosa totalmente diversa dall’allenarla sul campo”.

Sul match con la Fulgor: La Turris ha 23 giocatori in organico e domenica mi servono tutti. Non dobbiamo commettere l’errore di dire che non abbiamo giocatori, anche perché sinceramente non credo che le squadre che ci precedono o ci inseguono abbiano, allo stato attuale, un organico superiore alla Turris. Ed alcune di queste non hanno nemmeno una società forte come la nostra. Domenica è un appuntamento importante, mi aspetto dunque che tutti, dal primo all’ultimo giocatore, abbiano la stessa ferocia e la stessa mentalità. Ma le sensazioni sono buone, perché già dal primo allenamento la squadra ha mostrato massimo impegno”.

Sui singoli: “Ho già allenato in passato Visciano e Liberti. Longobardi? E’ una risorsa della Turris e deve rimanere tale. Domenica il direttore Costagliola, nel tentativo di pungolarlo nella giusta maniera, gli aveva promesso un premio personale in caso di vittoria a Gravina. Ma il giocatore ha risposto da uomo vero ed ha preteso dall’inizio che quel premio si sarebbe dovuto dividere tra tutta la squadra. E’ un gesto che mi ha particolarmente colpito e che dimostra anche lo spessore umano e la mentalità del giocatore”.