Termine troppo ravvicinato, doccia gelata nel nuovo confronto a Palazzo Baronale: ora il ripescaggio è utopia…

21.06.2019 16:11 di Vincenzo Piergallino   Vedi letture
Termine troppo ravvicinato, doccia gelata nel nuovo confronto a Palazzo Baronale: ora il ripescaggio è utopia…

Doccia gelata nel nuovo confronto tenutosi a Palazzo Baronale tra la Turris ed i rappresentanti legali delle istituzioni, convocato con urgenza sia alla luce del rigetto della seconda istanza di dissequestro della Tribuna, sia in virtù dell’ufficialità del termine perentorio entro il quale va presentata la domanda ripescaggio in Lega Pro, previsto per il 5 luglio (8 luglio per presentare la documentazione relativa ai Criteri Infrastrutturali Sportivo-Organizzativi). Una data che ha spiazzato un po’ tutte le parti interessate, essendo molto più ravvicinata del previsto a differenza degli altri anni, ma che tuttavia rientra nella politica di abbreviazione dei termini e dell’iter iscrizione da parte della serie C.

Detto questo, pur confermando la ferma volontà di procedere con una nuova istanza in tempi brevissimi, lavorando in stretta sinergia, dal confronto è emerso che anche in caso di responso positivo da parte del Magistrato, possibile nel giro di una settimana, mancherebbero poi i tempi tecnici per sanare l’opera abusiva (ossia rendere autonomo il ballatoio, depositare i calcoli di staticità al genio civile, ricevere l’approvazione del progetto dallo stesso) e successivamente ottenere l’agibilità totale dell’impianto entro l’8 luglio. Impossibile anche l’ipotesi di presentare momentaneamente un’agibilità parziale (a differenza invece dei lavori che sono cronoprogrammabili), dato che a questo proposito la Federazione ha chiarito che “gli esiti delle verifiche devono essere favorevoli e non devono prevedere limitazioni sull’agibilità dell’impianto antecedenti al termine della stagione 19/20”. Stando al confronto tenutosi quest’oggi in comune tra le parti in causa (da una parte Colantonio ed il suo legale Luigi Ascione, dall’altra il consigliere Luisa Liguoro e l’avvocato Coccoli), l’agibilità totale sarebbe conseguibile solo entro agosto, sempre ammesso che tutto proceda per il verso giusto e senza ulteriori complicazioni.

Una constatazione che suona come un’amara sentenza sulle velleità di ripescaggio della Turris, che tuttavia, prima di rinunciare definitivamente alla domanda, tenterà la via del dialogo con il numero uno della Lega Pro Francesco Ghirelli, sulla base del fatto che l’agibilità totale dell’impianto sarebbe comunque ottenibile prima dell’inizio del campionato e che pertanto in teoria non richiederebbe la necessità di spostarsi in un’altra sede, se non al massimo per un paio di partite. Ma si tratta pur sempre di un tentativo disperato piuttosto che di una vera speranza. 

Ad ogni modo, di fronte alla rassicurazione del Comune di completare comunque i lavori di riqualificazione del Liguori, compresi videosorveglianza e sediolini, il presidente della Turris Antonio Colantonio ha ribadito la volontà di riprovare a vincere la serie D sul campo, qualora dovesse essere confermata l’impossibilità di puntare alla promozione d’ufficio.