Per un’Eccellenza a Torre ci sarebbe la fila: la differenza la farebbe la concessione del marchio storico

Del Giudice rivedrà Giugliano lunedì. Potrebbe essere l’ultimo interessamento al titolo di D
 di Nello Giannantonio  articolo letto 2242 volte
FOTO D'ORSI
FOTO D'ORSI

Nella giornata di lunedì Corrado Del Giudice rivedrà Giuseppe Giugliano e dovrebbe finalmente entrare in possesso delle scritture contabili (parola grossa visto che la Ap Turris è pur sempre un’associazione sportiva e sorvoliamo anche sul concetto di “senza scopo di lucro” dopo quanto sentito nelle ultime settimane circa le condizioni per la cessione del club). Quello del misterioso gruppo che il direttore sportivo rappresenta, dopo la nota vicenda Niutta, potrebbe essere l’ultimo interessamento al titolo di serie D della ApTurris, sempre più minato da vertenze di ex tesserati, rischi di penalizzazioni in classifica ed altre magagne che potrebbero ancora saltare fuori. Salvo un clamoroso colpo di coda da parte di un’ala della dirigenza uscente composta da Calce, Scarlato e Colantonio (ma le famose scritture contabili almeno loro hanno mai chiesto di visionarle per verificare come siano stati spesi i contributi messi sul tavolo dai soci?), se dovesse fallire anche la trattativa attualmente in corso, dopo Del Giudice chiunque fosse interessato a fare calcio a Torre del Greco penserebbe, con ogni probabilità, a ripartire in modo “pulito” dall’Eccellenza chiedendo alla piazza l’ennesimo sforzo per ricominciare. Ecco, la piazza. Spogliata dei poteri falsamente attribuiti dal presidente Giugliano sulle sorti del titolo sportivo, le resta la titolarità del marchio storico della Turris dopo la nota battaglia per acquisirlo dall’ex presidente corallino Gaglione. Se per categoria e denominazione ci si dovrebbe dare ancora più di un pizzico sulla pancia, almeno la T rossa darebbe la “legittimazione” a chi si proporrebbe di rappresentare Torre ripartendo dall’Eccellenza e proponendo un progetto credibile. In questo senso, ci sarebbe la fila una volta che dovesse morire il titolo di D della Ap Turris. Pensiamo che il gruppo Niutta un tentativo lo rifarebbe, senza dover più avere come interlocutore Giugliano. Lo stesso Rosario Gaglione, che non si fida del titolo della ApTurris e lo ha dichiarato apertamente, starebbe già sondando la disponibilità di nuovi titoli sportivi in Campania. E Vincenzo Calce? Coinvolto nella fresca assegnazione dell’appalto rifiuti al Consorzio Gema, certamente sentirebbe di dover dare ancora qualcosa alla città di Torre del Greco sostenendo, eventualmente, anche un nuovo progetto societario. Sono solo tre ipotesi ma potrebbero diventarne trentatré. A quel punto, la differenza la farebbe veramente chi riuscisse ad ottenere dalla tifoseria l’attribuzione del marchio storico sulle magliette per poter dire di essere la nuova Turris…