LE PAGELLE - Tedesco è vivo, Perinelli si addormenta, Danti da rivedere. Ciro Manzo, dove sei?

 di Nello Giannantonio  articolo letto 941 volte
TEDESCO (FOTO VARO)
TEDESCO (FOTO VARO)

ABAGNALE 6: non è molto impegnato. Nel primo tempo se la cava bene in uscita sui piedi dell’avversario in area corallina nell’unica vera occasione del Gela. Può fare poco sul gol di Bonanno.

GALLO 6: gioca una onesta partita, anche se non ci si aspetta mai che possa fare sfraceli sulla fascia destra. Almeno ha il merito di dare il la all'azione che porta al rigore di Tedesco. Dal suo versante, tuttavia, nascerà poi anche l'azione del pari.

PERINELLI 5: in una prestazione senza sussulti, si fa tagliare alle spalle ingenuamente da Bonanno in occasione del gol del pareggio. Errore grave.

DE ROSA 5.5: prova ad adattarsi alle mansioni di play in una squadra che, per tendenza, costruisce poco, tanto più in assenza di Danucci. Nella ripresa, poi, il centrocampo viene puntualmente scavalcato (dal 39’ st FERRARO S.V.).

MARAUCCI 5.5: qualche sofferenza nel fronteggiare il tridente mobile e rapido del Gela, pur correndo pochi pericoli veri.

DI GIROLAMO 6: di stima. Stesso discorso fatto per Maraucci, sostanzialmente. In occasione del gol segue il taglio di Montalbano e non le manda a dire a Perinelli. Resta comunque uno dei pochi calciatori più costanti dell’infausto girone d’andata della Turris.

SOMMA 5.5: è una fase del campionato nella quale fatica ad incidere, pur non tirandosi mai indietro.

MORELLA 5: non lascia il segno nemmeno nel ruolo di centrale di centrocampo. Come il compagno De Rosa, non ha poi quella personalità di andarsi a prendere il pallone dalla  difesa. Sulla panchina, il buon Ciro Manzo (uno che invece questo lo sapeva fare bene) si sarà mangiato il fegato…

IMPROTA 5: il tandem con Varriale, pur se più assortito, non sfonda. Prova a battagliare nelle poche situazioni offensive, ma commette anche qualche insolito errore di imprecisione (dal 14’st DANTI 5.5: non riesce a spaccare la partita e sbaglia pure qualche giocata. Certamente non è ancora questo il vero Danti).

TEDESCO 6.5: l’unico sopra la sufficienza, nel senso che prova a saltare l’uomo sulla fascia, a differenza di Palumbo, e a creare scompiglio nella difesa avversaria. A volte eccede, ma almeno è vivo nel torpore generale.

VARRIALE 5: ha l’attenuante dei pochi rifornimenti, ma si vede poco (dal 12’ st TARALLO 5.5: con lui in campo la squadra cerca la spizzata giusta di testa, che però non arriva…).

ALL. BARATTO 5: le risapute difficoltà nell’impostazione vengono acuite dall’assenza di Danucci. Non che adesso potesse essere un ’97 il messia, ma davvero Omar non serviva contro il Gela? Invece entra Ferraro e la mossa indispettisce ancor di più il pubblico. Anche stavolta che ha il piacere di andare avanti nel punteggio senza dover inseguire, la sua Turris nemmeno riesce a portare a casa il risultato. Il 4-3-3 finale lascia intravedere quello che sarà un girone di ritorno nel quale ci si proverà a dare almeno l’obiettivo dei playoff.