L'indizio che fa una prova: i contatti recenti con Pepe confermano il piano di Giugliano. Ma ora il banco è saltato...

 di Vincenzo Piergallino  articolo letto 1670 volte
L'indizio che fa una prova: i contatti recenti con Pepe confermano il piano di Giugliano. Ma ora il banco è saltato...

Che Giugliano non avesse questa grande voglia di cedere la Turris lo si era intuito da tempo e dall'esito delle trattative con i possibili interessati. Solo con Gaglione sembrava che l'operazione fosse incanalata verso la chiusura, ma guarda caso l'imprenditore stabiese aveva mostrato disponibilità proprio con chi già sapeva che non godesse del gradimento di parte della tifoseria.

Un'ulteriore conferma sulle intenzioni dell'attuale patron corallino, a questo punto non più dimissionario, la si è avuta anche con le dichiarazioni di Minerva, che di fronte alla poca determinatezza di Giugliano nel procurare le carte attestanti la situazione debitoria del club, si è prontamente defilato dalla trattativa. Ma non è la sola dimostrazione...

IL PIANO - Infatti un altro indizio che prova la convinzione di Giugliano di poter continuare, nonostante tutto, la sua avventura al timone della Turris, è rappresentato dai contatti recenti avuti con Alfonso Pepe. L'ex tecnico della Gelbison, già alla Turris per una breve parentesi due estati fa e da sempre voglioso di ritornare, sembrava aver raggiunto già un sì di massima con l'imprenditore stabiese, nel caso in cui fosse riuscito il "rimpasto societario" o comunque il recupero dei vecchi dirigenti. Recupero che non avrebbe riguardato Scarlato, che ancora una volta ha ribadito a mezzo stampa l'intenzione di non voler più fare calcio con lui, ma che invece poteva riuscire con Mascolo e Calce, quest'ultimo da sempre estimatore del tecnico salernitano (fu proprio lui a proporre la sua candidatura due stagioni or sono per la panchina corallina), senza trascurare l'appoggio di Colantonio in funzione del settore giovanile.

IL BIVIO - Un piano che poteva anche funzionare nell'attesa, magari facendo cadere le alternative e presentandosi come salvatore della patria in extremis. Questo però prima che gli ultras ed Orgoglio Corallino emettessero quasi in contemporanea un comunicato nei confronti di Giugliano, negandogli allo stesso sostegno e marchio. Una presa di posizione netta, che questa volta ha visto unita praticamente tutta la tifoseria, organizzata e non, e che di fatto rende impossibile un "Giugliano Quater". Che convenienza avrebbe infatti continuare senza tifosi, senza marchio e probabilmente senza nemmeno lo stadio? A questo punto la sensazione è che si sia giunti ad un bivio, senza soluzioni intermedie: o il titolo viene ceduto a terzi, ammesso che ci sia ancora qualcuno interessato (Colantonio?), o appare destinato ad una triste morte. Ma anche nel secondo caso almeno Torre si liberebbe da chi oggi la tiene di fatto in ostaggio, potendo programmare così una nuova e libera rinascita...