L'analisi post Aversa - Turris, non sei ancora pronta per la battaglia!

 di Vincenzo Piergallino  articolo letto 773 volte
L'analisi post Aversa - Turris, non sei ancora pronta per la battaglia!

La sconfitta rimediata ieri pomeriggio ad Aversa interrompe un momento favorevole alla Turris per quanto concerne le ultime prestazioni e dà la sensazione che la squadra corallina non sia ancora del tutto pronta per le battaglie, o meglio, non lo sia quando queste si disputano in determinati contesti. Fin qui la squadra di Carannante ha dimostrato personalità e faccia tosta nell'orticello a lei più congeniale, ossia quello del gioco e dell'organizzazione. Non a caso le prestazioni migliori sono arrivate contro le prime della classe, superiori sì tecnicamente, ma che lasciano anche giocare e si affrontano su campi che favoriscono la tecnica piuttosto che il fisico. Paradossalmente invece la Turris sta trovando maggiori difficoltà contro squadre di pari o inferiore livello, soprattutto su cambi pesanti e spelacchiati, dove è necessario adattarsi per non rimanere inespressi. Ed è questo ciò che ha bloccato i biancorossi ieri pomeriggio, nei primi 15-20 minuti di gioco, durante i quali hanno fatto fatica a trovare le giuste misure in un territorio a loro sconosciuto e dove era praticamente impossibile manovrare palla a terra. Ma al di là del manto erboso e degli aspetti tecnico-tattici, quella che è mancata ieri è stata la giusta tensione, il capire troppo tardi che la gara di si poteva risolvere solo in modo sporco, avendo la meglio sulle seconde palle e dai calci piazzati. Insomma, la Turris ieri l'ha persa nell'atteggiamento: da una parte si registravano dei falli sistematici su Roghi, appena tentava la giocata, dall'altra Giacobbe godeva di troppo spazio per avanzare indisturbato e prepararsi un gol spettacolare.

Vero è che ai numeri l'Aversa non ha creato tanto, ma non basta per definire immeritata una sconfitta. I granata hanno reso per quelli che sono i propri limiti, cercando di soccombere agli stessi con la corsa e l'agonismo, tant'è vero che fino a quel momento non avevano mai vinto in casa. La Turris invece non ha mostrato la fame di punti evidenziata in altre occasioni, sprecando la chance importante di dare il colpo di grazia ad una rivale che era sull'orlo del precipizio e che invece ora è alle calcagna, rinvigorita nei punti e nel morale.

Mai come ora è tornata nel vivo la bagarre salvezza e dal Gragnano a scendere nessuna può sentirsi al sicuro. Per il momento bisogna anche accantonare il discorso del +8 su quartultima o quintultima, che eviterebbe la disputa playout. Di questo passo la corsa si deciderà alla curva finale e per uscirne viva la Turris deve "disimborghesirsi". Non basterà fare bene contro l'Altamura di turno... Bisognerà imporsi anche nelle calde trasferte di Sarno e San Severo, dove è facile immaginare che si giocherà poco, visto che la posta in palio può decidere un intero campionato.

Urge dunque attrezzarsi in tempo, lasciar perdere il teatro e abituarsi alla corrida!