Iscrizione in D: da sistemare anche la questione agibilità del “Liguori”

Il Comune e l’attuale concessionario dello stadio sono pronti a far riunire nuovamente la commissione di vigilanza?
 di Nello Giannantonio  articolo letto 1072 volte
Iscrizione in D: da sistemare anche la questione agibilità del “Liguori”

Non solo termini perentori da rispettare e pendenze da saldare (come nel caso della Turris) per le società aventi diritto chiamate ai rituali adempimenti per essere ammesse al prossimo campionato di serie D. Il fresco comunicato della Lega Dilettanti ribadisce anche gli obblighi relativi allo stadio.

Alla domanda di ammissione al campionato 2017-2018 bisogna infatti allegare la dichiarazione di disponibilità del campo di gioco, rilasciata dall'ente proprietario (il Comune di Torre del Greco nel caso della Turris) per la disputa di tutte le gare del campionato nazionale di serie D e di altre manifestazioni ufficiali.
Secondo le Noif, l’impianto sportivo deve innanzitutto insistere sul territorio del comune ove le società hanno la propria sede sociale (solo su richiesta delle società stesse la Lega, in via eccezionale e per fondati motivi, può autorizzare a svolgere l’attività in impianti diversi). E anche questa norma vincola ulteriormente il titolo della Ap Turris alla città di Torre del Greco, al di là degli ostacoli burocratici già esposti circa il divieto di pensare ad una eventuale fusione con club di un’altra città campana prima della prossima stagione.
Ma attenzione: l’impianto di gioco casalingo dovrà presentare le caratteristiche previste dal Regolamento impianti sportivi del Dipartimento Interregionale, con particolare riferimento all’attestazione di agibilità rilasciata dalle commissioni comunali e/o provinciali di vigilanza. E qui il Comune di Torre del Greco deve darsi una mossa, considerata l’avvenuta scadenza del certificato di agibilità del “Liguori” rilasciato oltre dieci anni fa di cui si è avvalsa la Turris fino all’iscrizione all’ultimo campionato di D. Il Comune e l’attuale concessionario dello stadio (la scuola calcio Joga Pepito legata al presidente delle giovanili coralline Colantonio) sono pronti a far riunire al “Liguori” nuovamente la commissione comunale di vigilanza? Specie dopo le recenti problematiche che hanno determinato l'inibizione al pubblico del settore tribuna. In tutte le ordinanze del girone di ritorno dell'ultima stagione calcistica, con le quali è stata di volta in volta autorizzata la disputa delle gare interne della Turris con apertura al pubblico del solo settore distinti, il sindaco Borriello ha sottolineato “l'impossibilità di riunire la Commissione di vigilanza e spettacolo del Comune di Torre del Greco” aggrappandosi sempre al vecchio certificato di agibilità dell'impianto rilasciato in data 29 agosto 2006.
La stessa Lega Dilettanti, tuttavia, precisa “che può essere concessa deroga alle società per il tempo strettamente necessario all’ultimazione dei lavori, previa indicazione di unico campo alternativo provvisto di agibilità definitiva; in caso contrario dovrà essere chiaramente disposta, da parte dell’ente proprietario, la concessione della struttura per la disputa di gare a porte chiuse”. Alle strette, la Turris potrebbe al momento bypassare la cosa proprio in questo modo: indicando la disponibilità del  “Liguori” nella domanda di iscrizione per il momento con disputa a porte chiuse delle gare interne e riservandosi di trasmettere alla Lega, in un secondo momento, il nuovo certificato di agibilità che permetta anche l’accesso dei tifosi allo stadio. Ma in questa fase chi, per conto della Ap Turris, si preoccuperà di concordare le mosse con il Comune per completare la domanda di iscrizione al campionato della prima squadra cittadina?