Il rammarico di Colantonio: "A quest'ora potevamo essere già in C. Ma la FIGC non può non tener conto dell'ostacolo Universiadi..."

06.07.2019 19:01 di Vincenzo Piergallino   Vedi letture
Il rammarico di Colantonio: "A quest'ora potevamo essere già in C. Ma la FIGC non può non tener conto dell'ostacolo Universiadi..."

Lunga intervista concessa dal presidente della Turris Antonio Colantonio nel corso della trasmissione “300 secondi”, a cura della Web TV “Tv City”. Il patron della Turris si è soffermato sulla questione ripescaggio e sugli scenari futuri: “Dispiace tantissimo non aver potuto presentare la domanda nei termini previsti, perché con lo scenario che si è materializzato la Turris sarebbe stata ripescata. Se alla fine il ripescaggio non dovessimo riuscire ad ottenerlo attraverso una riapertura dei termini, significherà che la C dovremmo conquistarla sul campo”.

Colantonio ritorna sull’istanza di riapertura termini presentata insieme al Comune: “Nel precedente incontro in FIGC si è parlato di una possibile riapertura dei termini per i ripescaggi, qualora non si riuscisse a completare il format a 60 squadre. Noi però abbiamo posto ai vertici del calcio una problematica che nessun’altra squadra ha avuto: la Turris, oggettivamente, per cause di forza maggiore è stata impossibilitata nel presentare la domanda entro il termine stabilito, poiché lo stadio in questo momento è a disposizione esclusiva delle Universiadi fino al 30 luglio, quindi è venuta a mancare materialmente la disponibilità dell’impianto per completare i lavori richiesti. Per questo motivo, a mio avviso non ci può essere negata la possibilità di presentare la nostra domanda, perché in caso contrario verremmo penalizzati. Senza dimenticare che la Turris è vincitrice dei play-off. Se il raggiungimento di questo traguardo non ti permette, rispetto ad altre che non ci sono riuscite, di avere maggiori chance per andare in C, allora mi chiedo a cosa servono…  Mi dispiace e non capisco perché la deroga sugli impianti venga concessa solo a chi arriva primo”.

Sulla sinergia con il Comune: In questo istante non posso dire che l’Amministrazione non abbia fatto tutto ciò che era in suo potere. Non ho mai visto fare in un mese due gare di appalto e avviare anche i lavori. Anche sul fronte istituzionale ce la stanno mettendo tutta. Probabilmente, se il mio grido di dolore fosse stato ascoltato già a settembre, oggi staremmo parlando di altro. Forse all’inizio il mio grido non godeva della credibilità che poi ha raggiunto con i risultati maturati a stagione in corso sul campo”.

Sul futuro: “All’inizio della mia gestione fui chiaro. Avevo detto che al terzo anno avrei provato a vincere il campionato. Pertanto, la prossima stagione è per me estremamente importante, devono arrivare i risultati. Se non dovessi riuscirci, dovrò riflettere sulla prosecuzione o meno del progetto”.

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