Giugliano avverte: "Il titolo al Sindaco neanche morto, l'unico referente è Aggregazione TDG. Colantonio? Non vuole la Turris"

 di Vincenzo Piergallino  articolo letto 2651 volte
Giugliano avverte: "Il titolo al Sindaco neanche morto, l'unico referente è Aggregazione TDG. Colantonio? Non vuole la Turris"

Intervenuto nella corso della trasmissione radiofonica “Ogni Maledetta Domenica” di radio Chip, il presidente dimissionario della Turris Giuseppe Giugliano ha ripercorso i motivi della sua scelta e dell’intero gruppo dirigenziale, facendo importanti dichiarazioni anche in merito al futuro del club biancorosso: Avevo già preso questa scelta da tempo, perché ormai credo che il ciclo sia finito, come dimostra la contestazione di ieri. Avevo preventivato di comunicarla l’8 maggio, ma le ultime vicende hanno anticipato i tempi. Abbiamo commesso degli errori, ma sempre nel tentativo di portare la Turris in Lega Pro. Potevo anche pensare di riprovarci il prossimo anno, ma ripartire da un clima ostile farebbe venire meno a chiunque la voglia di investire nuove risorse economiche. Ho dato ai miei soci la possibilità di proseguire da soli l’avventura, ma mi hanno dimostrato grande affetto facendo anche loro il passo indietro. Mi farà comunque piacere tornare a vedere la Turris la domenica”. Sugli aiuti garantiti dalla città in termini di sponsor e abbonamenti: “Quanto raccolto corrisponde solo ad un quinto del budget fissato per questa stagione. Il resto è stato coperto da me e dal mio gruppo”.

LO STATO DEL CLUB – Giugliano assicura: Il discorso delle decurtazioni è stato solo finalizzato a lasciare la Turris senza debiti, riducendo i costi di gestione. Potevamo infischiarcene, non dire nulla ai giocatori e lasciare a fine anno con gli stipendi pendenti. Invece la proposta che abbiamo fatto ai giocatori è stata adottata proprio per garantire al club un futuro sereno, indipendentemente dalla nostra presenza o meno. Tra l’altro una decisione che ribadiamo legittima da parte nostra, dato che i risultati sono stati ben al di sotto delle attese. Da altre parti i compensi sono stati ridotti di oltre il 50% e nessuno ha detto niente. Solo a Torre è stata fatta polemica, forse abbiamo sbagliato noi ad esporre il nostro piano. La maggior parte dei giocatori ha accettato la nostra offerta ed ha anche percepito quello che avanzava. In pochi hanno rifiutato, mentre restano 3 o 4 accordi da chiudere, ma penso che verrà fatto presto”.  

LA PRESA DI POSIZIONE – Sull’eventuale cessione del club, Giugliano è chiaro: Il titolo al Comune non lo consegno neanche morto. Il Sindaco pensi a fare lo stadio, dato che pochi sanno che i famosi avanzi di bilancio promessi per legge possono essere investiti solo per calamità naturali. Senza dimenticare che chi dona un progetto esecutivo sempre per legge non può essere affidatario di una struttura pubblica. Il mio unico referente torrese è un esponente del gruppo Aggregazione Ultras, che tutti ben conoscono. Non chiedo nessun compenso economico. Chiunque interessato si rivolga a lui e insieme vediamo se ha le giuste credenziali per gestire la Turris”.

IL POSSIBILE EREDE - Su un possibile passaggio di consegne all’imprenditore torrese Antonio Colantonio: “Con Antonio ci ho parlato ben 3 volte nelle ultime 24 ore – rivela Giugliano -. In tutti e 3 i casi mi ha confermato di non essere minimamente interessato né preparato per rilevare la Turris, essendo intenzionato ad investire solo nel settore giovanile. Altrimenti non si sarebbe dimesso anche lui. Purtroppo oggi la serie D è un conto in rosso perenne. Senza aggregazione di più persone è dura fare calcio...”.