Gaglione smentisce trattativa con Giugliano: "Farei calcio solo a Torre, ma non con quel titolo..."

 di Vincenzo Piergallino  articolo letto 1805 volte
Fonte: MARIO FANTACCIONE
Gaglione smentisce trattativa con Giugliano: "Farei calcio solo a Torre, ma non con quel titolo..."

L’ex presidente della Turris Rosario Gaglione da quando ha deciso di star fermo per volontà sua non ha mai staccato del tutto la spina dal mondo del calcio. Sovente lo si è visto nei campi di D la domenica pomeriggio. Il noto commerciante corallino fa intuire di voler rientrare ma al tempo debito. Il suo pensiero al momento è abbastanza chiaro: "Non sono interessato al titolo dell’AP Turris. Rispetto le persone e le cose, non mi interessa portare per il momento un altro titolo a Torre del Greco. La Turris per quanto mi riguarda non morirerebbe mai. Non l’ho mai fatta morire, né tantomeno lo farei adesso. Io sono tifoso della Turris. In un discorso generico, cercherei di vedere un titolo di serie D. Per Torre del Greco è riduttivo parlare di serie D. Con la tifoseria corallina non ho mai avuto problemi, se qualcuno me lo vuole spiegare sanno dove trovarmi. Sono facilmente raggiungibile. Sono passati diversi anni, c’è stato qualcuno che ha tramato per invidia, gelosia, cattiveria. Noi siamo bravi in queste cose. Io so solo una cosa, che Gaglione da solo senza nessun altro ha fatto una finale con Perugia e Rimini. In quella finale Angelo Teta colpì un palo. Più difficile prendere un palo che segnare. Sono andato avanti sempre da solo e senza avere mai 1 euro da nessuno  Ho fatto calcio con i soldi miei allestendo squadre importanti. Avrò seguito quest’anno una trentina di partite quest’anno in serie D".

Sul futuro: "Smentisco di un ipotetico incontro con Pipola del Pomigliano. Vediamo più avanti cosa si può fare ma per il momento non c’è niente di vero. Farei calcio solo a Torre del Greco. Mi ha chiamato tutta la Campania e qualcuno anche da fuori. Il calcio fino alla serie C deve essere fatto con le persone locali. Si buttano solo i soldi. Bisogna essere tifosi della propria squadra. Non vedo il motivo perché io da fuori vada a fare calcio in un’altra città. Per far bene serve serietà e correttezza rispettando ovviamente i propri ruoli”.