Fabiano: "Vittoria di cuore, due alternative al 4-3-3. Garofalo? Può giocare ovunque..."

07.10.2019 06:13 di Vincenzo Piergallino   Vedi letture
Fabiano: "Vittoria di cuore, due alternative al 4-3-3. Garofalo? Può giocare ovunque..."

Mister Fabiano commenta soddisfatto la vittoria sul Portici: “Eravamo reduci da una settimana particolare, durante la quale l’ambiente aveva mal digerito il pareggio di Aprilia, dove invece a mio avviso credo che abbiamo fatto una grande prestazione. E’ stato brutto subire il pari quando avevamo la gara in pugno, ma qualcuno dimentica che si trattava di una trasferta comunque difficile. In virtù di ciò lo considero un punto eccezionale. In coppa, al contrario, non avevamo fatto una grande partita, sbagliando l’approccio ma recuperandola comunque e vincendo ai rigori”.

Passando all’analisi del match col Portici: “Ci viene chiesto di vincere, sempre e comunque. Ma nonostante ciò, la Turris mostra sempre una grande qualità di gioco. Il Portici non ci permetteva di manovrare da dietro, marcando Aliperta ad uomo e pressando alto. Mancando anche Riccio, che ha caratteristiche d’impostazione diverse dai compagni di reparto, logicamente abbiamo avuto qualche difficoltà nel costruire l’azione. In ogni caso abbiamo creato almeno 4-5 occasioni da gol limpide. Nella ripresa gli avversari hanno sì tenuto il pallino del gioco, ma non abbiamo mai sofferto, nemmeno quando siamo rimasti in dieci. E’ stata una vittoria di cuore.

Sulle alternative al modulo base: “Per me Varchetta e Celiento sono titolari a tutti gli effetti, rientrano nelle normali rotazioni di un organico importante, come dimostra anche il grande impatto di Sowe sul match. Varianti di gioco al 4-3-3? A gara in corso possiamo optare o per il 5-3-2 o per il 3-4-3, a seconda se vogliamo assumere un atteggiamento più difensivo o più offensivo”.

Sul neo arrivato Agostino Garofalo: “Si tratta di un giocatore importante e ci darà una grande mano. Non è un problema dove farlo giocare, può ricoprire qualsiasi posizione. Di lui ci ha fatto ingolosire la grande disponibilità verso la squadra e l’umiltà, nonostante abbia fatto la storia del calcio italiano”.