Dicembre nero: la Turris non sa più vincere

 di Vincenzo Piergallino  articolo letto 1383 volte
Dicembre nero: la Turris non sa più vincere

Tunnel senza uscita per la Turris. I corallini non vanno oltre il pari con il Gela, chiudendo un dicembre nero dal punto di vista dei risultati, contraddistinto da 3 sconfitte ed 1 pari. Gara di facile lettura al Liguori, dove gli uomini di Baratto trovano il vantaggio con la fiammata del singolo, salvo subire il pari meritato dei siciliani nella ripresa, apparsi superiori nel collettivo. Si chiude con gli ennesimi fischi a fine gara il 2016 della Turris, quello che doveva essere l'anno del riscatto ma che rischia di diventare l'anno della grande delusione sotto tutti gli aspetti.

LE FORMAZIONI - Turris in campo col solito 4-4-2. Senza Danucci Baratto si affida a due mediani di rottura davanti la difesa, Morella e De Rosa, cercando di trovare maggior qualità sulle fasce con Tedesco e Somma. In avanti Improta in coppia con Varriale. Il Gela risponde col 3-4-3: Infantino in avanti si affida al tridente leggero, con Nassi in panca e Montalbano nelle vesti di falso nueve.

TURRIS MONOCORDE - Sin dai primi minuti di gioco la strategia della Turris è chiara: solito lancio lungo a scavalcare la mediana, nella speranza che Tedesco e Somma possano colpire sulle seconde palle. Il pallino del gioco è nelle mani del Gela che, privo di una punta di ruolo e dalle lunghe leve, prova a portarsi in avanti col fraseggio corto. I tre attaccanti siciliani non danno punti di riferimento, cambiando posizione continuamente e lanciandosi a turno negli spazi. La Turris invece denota i soliti limiti in fase offensiva, accentuati dalla mancanza di Danucci, provando così a sfruttare le palle inattive e qualsiasi situazione in cui a prevalere è la fisicità. E proprio da un'azione di rimessa, innescata da un buon recupero di Gallo, i corallini trovano il vantaggio con Tedesco, lesto nel conquistare un rigore che lui stesso realizza alla prima e vera azione pericolosa.

PARI E FISCHI - Dopo aver sbloccato il match, si potrebbe creare la situazione ideale per la Turris, che potrebbe aspettare il Gela per poi colpire di rimessa. Ma all'inizio della ripresa i siciliani trovano subito il pari con Bonanno, dopo una palla persa ingenuamente a centrocampo. Strada di nuovo in salita per la Turris, che non ha nelle corde l'assalto alla porta avversaria. Baratto si gioca le carte Tarallo e Danti, passando al 4-3-3, ma i tentativi restano estemporanei e legati solo alle sortite individuali. Il Gela addormenta il match con il possesso palla e nel finale l'ultimo cambio disperato di Baratto fa infuriare il pubblico del Liguori, che non condivide l'ingresso di Ferraro in campo. Al triplice fischio scattano i fischi di disapprovazione dei tifosi, che questa volta non risparmiano nemmeno tecnico e direttore sportivo dalla contestazione.