Danucci a SC: "Decisione assurda, non ho fatto nulla. Faremo ricorso!"

 di Vincenzo Piergallino  articolo letto 1154 volte
Fonte: sportcampania.it (cristina mariano)
Danucci a SC: "Decisione assurda, non ho fatto nulla. Faremo ricorso!"

Ecco il commento a caldo di Ciro Danucci dopo la maxi-squalifica del Giudice Sportivo, intervistato in esclusiva dal portale Sport Campania: Onestamente sono basito, mortificato e non so come spiegarmi questa decisione –esordisce il centrocampista- E’ successo questo: al 46′ l’arbitro ha dato un fallo. Nella mischia durante un colpo di testa ho preso un colpo al labbro. Ho iniziato a sanguinare e andando negli spogliatoi ho preso una borraccia per sciacquarmi, vista la quantità di sangue che stava uscendo. Ho sputato in terra e vedendo la pozza di sangue mi sono spaventato e al tempo stesso arrabbiato e ho lanciato la borraccia contro il muro di fronte a me. Dietro c’era Di Girolamo, un mio compagno, ma anche il direttore Calce. La borraccia è arrivata addosso al mio compagno che l’ha presa e portata nello spogliatoio, avvisandomi che ce l’aveva lui. Mentre il medico mi stava curando e mettendo i punti provvisori sono stato richiamato dall’arbitro nel suo spogliatoio. Io credevo che volesse appurare le mie condizioni per farmi tornare in campo e invece mi ha annunciato l’espulsione. Ho chiesto spiegazioni e la sua risposta è stata «Non mi prendo nessuna responsabilità, lui -riferito all’assistente di linea- ha detto che gli sono arrivate delle gocce di acqua addosso dopo che tu hai lanciato la borraccia contro il muro». Io ho smentito, nella stanza c’erano altre persone, compresi dirigenti e giocatori della Sicula Leonzio e sono rimasti tutti basiti come me. Ho chiesto di sapere cosa stava scrivendo nel referto e mi ha ribadito che non si prendeva la responsabilità e che lo avrebbe compilato direttamente il guardalinee -continua a spiegare il giocatore- Sono mortificato perchè io non ho fatto niente, sono sicuro che la borraccia non è arrivata addosso a lui. Mi aspettavo al massimo una giornata, ma otto sono qualcosa di assurdo. Non so spiegarmelo. Io ho dovuto mettermi cinque punti al labbro. Per ricevere una squalifica del genere devi fare qualcosa di grave, io non ho fatto niente. So come sono, se avessi la coscienza sporca avrei confessato e mi sarei preso la squalifica, ma così non è. Ora ne andrà di mezzo anche la mia reputazione, la mia carriera parla per me, in 20 anni sono stato espulso solo due volte. Andrò per vie legali, se posso, perchè oltre al danno alla società è un danno alla mia persona. Mi sento diffamato perchè quello che è stato scritto nella motivazione non è la verità. La società mi è vicina -continua- e faranno ricorso”.