Corsa al ripescaggio in C: ecco le squadre ad oggi a rischio iscrizione. Differenza importante tra rinuncia e bocciatura...

06.06.2019 06:21 di Vincenzo Piergallino   Vedi letture
© foto di Sebastian Donzella
Corsa al ripescaggio in C: ecco le squadre ad oggi a rischio iscrizione. Differenza importante tra rinuncia e bocciatura...

Per sperare nel ripescaggio, oltre ad adeguare nei tempi previsti l'Amerigo Liguori, la Turris deve chiaramente osservare cosa accade in Serie C e, al momento, come evidenziato dal portale "Parlandodisport.it", vi sono già alcune società a rischio iscrizione. A partire dal Siracusa, che ha concluso il campionato con 7 punti di penalizzazione: l’amministratore delegato del club siciliano nei giorni scorsi ha affermato che non ci sono le condizioni necessarie per iscrivere la squadra. A rischio anche Viterbese (Piero Camilli ha minacciato il proprio disimpegno), Trapani, la cui società è stata messa in mora ieri sera dai giocatori (la squadra siciliana si giocherà la promozione in B affrontando in finale il Piacenza) e Rimini, con il presidente Giorgio Grassi che ha chiesto aiuto alla città e agli imprenditori locali. Da valutare le posizioni di Lucchese, alle prese con il playout con il Bisceglie (nell’ultima stagione i toscani hanno accumulato 23 punti di penalizzazione) e Imolese, i cui lavori di adeguamento allo Stadio Galli sono stati bloccati. 

DIFFERENZA DETERMINANTE TRA RINUNCIA E ISCRIZIONE - Se, però, queste società o altre non presenteranno la domanda di iscrizione entro il 24 giugno (rinunciandovi di fatto a priori), come da regolamento per colmare questi posti verrà data priorità alla eventuale riammissione di Paganese, Fano e Virtus Verona (uniche tra le 5 società retrocesse che hanno le possibilità per richiederla). Ricordiamo che la riammissione è più sostenibile economicamente rispetto al ripescaggio, dato che la stessa non è vincolata al pagamento del fondo perduto ma all'assolvimento degli stessi requisiti di tutte le altre squadre che già godono del diritto di partecipazione alla Lega Pro. 

Invece, in caso di iscrizioni effettuate e poi successivamente bocciate, ossia di vacanze organico createsi dopo il termine del 24 giugno, ecco che le squadre di serie D entrerebbero in corsa per chiedere il ripescaggio, versando un contributo a fondo perduto di 300mila euro più un’ulteriore fideiussione sempre di 300mila euro.

Pertanto in ottica Turris, in linea teorica converrebbe sperare in due scenari:

- o in almeno 6 fallimenti (generando così 3 posti per le riammissioni + 3 per le squadre di D, dando per scontato che Cerignola e Modena presenteranno domanda, a differenza di Matelica, Pro Sesto e Lanusei);

- oppure che la maggior parte delle defezioni avvengano dopo il termine del 24 giugno, il che obbligherebbe anche le squadre retrocesse dalla C al pagamento dell'ingente fondo perduto, con maggiori chance di una loro rinuncia alla "costosa" domanda.