Colantonio allo scoperto: "Vogliamo giocarcela anche noi per il primato. Su mercato, stadio e sul possibile incrocio col Savoia..."

10.09.2018 06:30 di Vincenzo Piergallino  articolo letto 1438 volte
Colantonio allo scoperto: "Vogliamo giocarcela anche noi per il primato. Su mercato, stadio e sul possibile incrocio col Savoia..."

Salvo ennesimo ma non improbabile colpo di scena, il campionato della Turris inizierà ufficialmente domenica prossima in quel di Roccella. Tanta attesa e curiosità sulla sponda corallina, alla vigilia di un campionato con rinnovate ambizioni rispetto non solo al passato, ma anche agli ultimi mesi. Anche il roboante acquisto del difensore Di Nunzio è un segnale molto indicativo di una società che ha cambiato strategia rispetto ai piani iniziali. Infatti da una rosa che inizialmente prevedeva profili alla Caso Naturale e Roghi, si è passati ad elementi di categoria superiore come Cunzi e lo stesso Di Nunzio.

Un’asticella volutamente alzata per provare sin da subito ad insidiare i piani alti della classifica, come confermato dal presidente Antonio Colantonio: “Durante la prima conferenza parlammo di obiettivo salvezza ma è chiaro che, se confermassi oggi queste parole, prenderei in giro la tifoseria. Abbiamo deciso di fare qualche investimento in più rispetto a quelli inizialmente previsti per mantenere il passo delle altre, che continuano comunque a rinforzarsi, e perché vogliamo anche noi giocarcela per il primatoQuesto non vuol dire avere la presunzione di vincere obbligatoriamente, ma almeno avere la possibilità concreta di lottare insieme alle altre per il vertice fino alla fine. Una richiesta legittima alla luce degli interventi effettuati. Ma senza perdere la consapevolezza che ci sono altre squadre e piazze molto importanti nel girone, su tutte Bari e Messina, ma non solo. Prevedo dunque un campionato molto difficile, ma pensiamo di aver fornito i mezzi giusti affinché la Turris reciti un ruolo da protagonista. Poi sarà il campo a fornirci il responso…”.

Il patron corallino tocca anche l’argomento mercato, ricalcando quanto già dichiarato dal ds Governucci: “Letizia aveva chiesto al direttore semplicemente il favore di allenarsi con noi, nulla di più. Vero è che ho detto di non tirarmi mai indietro in caso di opportunità per migliorare ulteriormente la rosa, ma penso che con Di Nunzio siamo veramente completi in tutti i reparti. Personalmente sono contentissimo dell’organico attuale e credo che rimarrà così, anche per non andare ad intaccare determinati equilibri. Poi a dicembre se ne riparlerà, eventualmente…”.

Sul tema stadio, Colantonio ribadisce la linea degli ultimi tempi: “Fin quando non ci cacciano letteralmente dal Liguori, continuerò per la mia strada. Ho continuano ad investire, nonostante la presenza del Bari, proprio per non dare adito a nessuno di dire che ho trovato la scusa al volo per farmi da parte. Sono abituato a portare un discorso fino in fondo, sempre e comunque, alla fine poi tireremo le somme. Di sicuro dobbiamo metterci tutti in testa che, se lo stadio viene tolto alla Turris, il progetto non può andare avanti. Infatti quale altro gestore, ad esempio, si accollerebbe eventualmente le spese per adeguare il Liguori alla Lega Pro, dal sintetico ad altri aspetti, se non chi nello stesso tempo si trova anche al timone della Turris?”.

Infine il presidente biancorosso si esprime così su un possibile incrocio con il Savoia in Coppa Italia, possibile agli ottavi secondo gli abbinamenti della LND: “Per il rispetto dei nostri tifosi, che da quando sono subentrato hanno sempre avuto un comportamento impeccabile, ma anche per i gesti di solidarietà mostrati da altre tifoserie che sono passate per il Liguori e non solo, compresa quella del Savoia, in occasione di momenti davvero spiacevoli che hanno toccato la nostra comunità, farei tutto ciò che in mio possesso per far sì che questo storico derby si possa rivivere a porte aperte. Penso che ambo le piazze abbiano raggiunto un livello di maturità tale per poterlo consentire. E da parte mia posso garantire la massima collaborazione per disputarlo in presenza del pubblico, come successo l’anno scorso con la Cavese in casa. Ma per arrivare a questa possibilità, dobbiamo prima vincere entrambe i rispettivi turni ed arrivare agli ottavi…”.