Carannante: "La mia Turris dovrá correre più degli altri. Pochi centimetri? Preferisco i piedi buoni..."

 di Vincenzo Piergallino  articolo letto 1267 volte
Carannante: "La mia Turris dovrá correre più degli altri. Pochi centimetri? Preferisco i piedi buoni..."

Turris pieno "work in progress" nel ritiro di Lacedonia. Oggi pomeriggio i corallini affronteranno il primo test della stagione contro la rappresentativa locale, con mister Carannante che nutre sensazioni positive dopo due settimane di lavoro: “I ragazzi stanno lavorando tanto e benissimo, sia dal punto di vista tattico che atletico. Abbiamo predisposto doppie sedute tutti i giorni, anche oggi prima dell’amichevole, perchè siamo partiti in ritardo e dobbiamo accelerare per essere pronti in vista dei primi impegni ufficiali. Bisogna mettere tanta benzina nelle gambe, anche perchè forse questa Turris non avrá grandissima esperienza ma ha le caratteristiche giuste per correre più degli altri, puntando sulla freschezza dei tanti giovani presenti in rosa. In generale la squadra sta dimostrando grande applicazione e dedizione al sacrificio, trascinata dai più esperti come Visciano, Longobardi e Follera, che saranno i leader di questo gruppo e giá ora stanno inculcando la mentalitá giusta al resto dei compagni”. E proprio su Long John il tecnico napoletano confida tantissimo per questa stagione: Longobardi per noi è importantissimo, è il nostro terminale, nonchè punto di riferimento offensivo. Sta bene e si sta allenando alla grande. Sono convinto che fará un grandissimo campionato".

IL MERCATO – “Forse ci manca ancora qualche under a livello numerico, ma siamo al lavoro per completare la rosa con tasselli di qualitá. Gli over? Partendo dal presupposto che la politica della societá, che io ho pienamente sposato e condiviso, prevede per quest'anno di puntare su giovani di valore attraverso una gestione oculata, al momento non avverto particolari esigenze per rinforzare ulteriormente l’organico. E’ chiaro però che maggiori indicazioni in tal senso le potrò trarre dai prossimi test. Ribadisco tuttavia che per me la situazione anagrafica non costituisce un handicap bensì un vantaggio”.

LA FISIONOMIA DELLA SQUADRA – “Pochi centimetri in rosa? Forse a centrocampo - ammette Carannante -, ma era un rischio pienamente calcolato. Preferisco avere una mediana tecnica e brevilinea piuttosto che un’altra fisica ma meno predisposta alla costruzione del gioco. Il trainer corallino potrebbe puntare in varie occasioni sul portiere fuoriquota, dopo l’ingaggio del classe ’94 Di Costanzo: “E’ una delle tante soluzioni che tengo in considerazione, visto che abbiamo tanti under validi in squadra da poter utilizzare anche negli altri ruoli”.