Baratto torna al Liguori: “Per la Turris ho dato tutto e perso tanto”. Stoccata all’attuale proprietà…

04.01.2018 06:30 di Vincenzo Piergallino  articolo letto 1371 volte
Baratto torna al Liguori: “Per la Turris ho dato tutto e perso tanto”. Stoccata all’attuale proprietà…

Turris-Manfredonia, una gara dai tanti spunti non solo per la classifica, ma anche per il ritorno al Liguori dell’ex Giovanni Baratto. L’attuale trainer dei sipontini fino a pochi mesi fa allenava i corallini, dopo i trascorsi da giocatore. Ed ora, proprio contro i suoi vecchi colori, si giocherà una fetta importante di salvezza: “Sarà una partita difficile per entrambe - esordisce Baratto -. Sia noi che la Turris siamo reduci da momenti non semplici, seppur per motivi diversi. Per quanto ci riguarda, purtroppo la mazzata della penalizzazione ha smorzato gli entusiasmi dopo aver chiuso in maniera positiva il girone d’andata. Infatti, per come siamo partiti, abbiamo sfiorato una vera e propria impresa, arrivando assai vicini al raggiungimento dei 15 punti, che ci avrebbero permesso di completare la prima metà di stagione addirittura fuori dalla zona playout. Un risultato incredibile, se pensiamo che siamo partiti con 2 mesi di ritardo, con una squadra quasi improvvisata poche ore prima del debutto in campionato. Tuttavia ora il peggio è passato. C’è un po’ più di tranquillità e la squadra ha raggiunto una sua identità. Nelle ultime 11-12 partite abbiamo perso in sole 2 occasioni, per lo più immeritate. Abbiamo qualche difficoltà di organico, dato che durante il mercato sono partiti in tanti, ma verremo a Torre per vincere, consapevoli che si tratta di una gara che vale tanto ma che non comprometterebbe nulla, dato che ci sarebbe tutto un girone di ritorno ancora da disputare”.

Sulla Turris: “Mi ha fatto una buona impressione già all’andata, anche se ora troveremo una squadra completamente diversa per via dei tanti innesti. Maggiori pressioni a Torre rispetto che a Manfredonia? E’ ovvio che in questo momento a Torre si pretenda di più, perché sono stati spesi tanti soldi, adoperando un budget nettamente superiore rispetto ad altre rivali come noi, il Gragnano o la stessa Fulgor. Noi siamo consapevoli che salvarci sarebbe quasi un miracolo, anche se lo facessimo all’ultimo secondo possibile, ma allo stesso tempo abbiamo dimostrato di potercela fare nonostante tantissime difficoltà”.

Inevitabile poi il passaggio sulla possibile accoglienza che attenderà Baratto, dato che il rapporto con la tifoseria corallina non si è chiuso nel migliore dei modi, essendo stato anche lui incluso nella forte contestazione che di fatto chiuse la gestione Giugliano nell’ultimo atto della stagione precedente: “Non so come sarò ricevuto. Posso solo dire che rimarrò sempre fiero del mio passato alla Turris, sia da giocatore che da allenatore. Ho dato tutto me stesso per quella maglia, non abbandonando la barca nemmeno quando sarebbe stata la cosa più conveniente, come nell’ultimo anno”.

La Turris recentemente ha risolto le vecchie pendenze proprio con mister Baratto, ma il tecnico non risparmia una stoccata anche all’attuale proprietà: “Ho avuto sempre grande rispetto per la piazza e pochi sanno che con la Turris ho perso anche tanti soldi. Ho aspettato fino alla fine per ricorrere alla vertenza, perché speravo non ce ne fosse bisogno, attendendo invano una chiamata dall'attuale proprietà. Sono deluso perché qualcuno ha fatto il furbo, sfruttando un assegno che riguardava soldi che dovevo avere dalla stagione precedente, per intenderci quella della salvezza di Picerno, per darmi meno di quello che mi spettava nell'ultimo anno. Mi sono sentito preso in giro, anche perché già nella somma inclusa nella vertenza avevo rinunciato ad una parte delle mie spettanze, in virtù di quel famoso discorso delle riduzioni pattuite con la gestione Giugliano. Forse ho pagato per il comportamento scorretto di qualcun altro, ma io quei soldi li avevo sudati sul campo fino alla fine. Detto questo, però, il mio legame con la maglia corallina non cambia e spero che sia Turris che Manfredonia alla fine possano salvarsi”.