Baratto: "Le palle lunghe? Con questo clima è difficile giocare". Sul cambio della discordia...

 di Vincenzo Piergallino  articolo letto 1072 volte
Baratto: "Le palle lunghe? Con questo clima è difficile giocare". Sul cambio della discordia...

Mister Baratto commenta il pari interno con il Gela: "Venendo da 3 sconfitte, questo punto ha un sapore amaro. Magari in un altro contesto ed in un momento migliore non sarebbe stato da disprezzare. La gara è stata difficile, contro una squadra importante che ci ha fatto sudare. Abbiamo pagato a caro prezzo la prima e forse unica disattenzione, come purtroppo è successo più di una volta negli ultimi tempi, anche se il gol mi sembra in netto fuorigioco. Il Gela nel primo tempo ha fatto girare palla, noi abbiamo risentito fisicamente anche della gara di domenica, ma i ragazzi hanno dato tutto. Pur senza occasioni clamorose, qualche situazione pericolosa per colpire l'abbiamo comunque creata".

LA PRESSIONE - Sul gioco espresso dalla squadra: "Le palle lunghe sono dovute alla poca tranquillità. In questo clima, dove si viene contestati ad ogni gara, non è facile per i giocatori tentare la giocata. I tifosi giustamente si lamentano per i risultati, ma non è facile per la squadra rendere con questa pressione. Il problema è soprattutto mentale e solo le vittorie possono ridare fiducia e convinzione nei propri mezzi".

IL CAMBIO DELLA DISCORDIA - Sull'ultimo cambio che ha suscitato tante polemiche: "Francamente in questo caso le critiche non le capisco. Si critica il fatto che negli ultimi minuti ho inserito una punta in più per provare a vincere la gara? Poi perché bisogna avere queste preclusioni contro giocatori che danno l'anima e sputano sangue come Ferraro, che fa parte della squadra".

IL FUTURO - "La squadra è cambiata tanto ed ora con la sosta c'è tempo per ricaricare le pile e migliorare sotto tutti i punti di vista. Cambieremo modo di giocare ma non era possibile farlo subito, anche per la condizione precaria di molti giocatori, che non hanno i 90 minuti nelle gambe. Ad esempio Improta ha disputato 2 gare di fila dopo esser stato fermo a lungo, stesso dicasi per Danti e Tarallo. Varriale è da poco rientrato da un infortunio e Tedesco non si allenava da 20 giorni prima di venire a Torre. La gente giudica i risultati ma non sa tutti i problemi che abbiamo avuto in questo periodo".