Ap Turris. Ancora viva la trattativa Del Giudice-Giugliano, ma c'è giá una certezza: la fusione del 2015 "blocca" il titolo a Torre...

 di Vincenzo Piergallino  articolo letto 1794 volte
Ap Turris. Ancora viva la trattativa Del Giudice-Giugliano, ma c'è giá una certezza: la fusione del 2015 "blocca" il titolo a Torre...

Seppur a fari spenti e nel silenzio, secondo gli ultimi rumors è ancora viva la trattativa tra Del Giudice e Giugliano per l’acquisizione della Ap Turris. Se da una parte questo alone di mistero sull’operazione alimenta i sospetti e lo scetticismo della piazza, dall’altra però nonostante tutto resta ancora viva, seppur ridotta a poche speranze, la possibilitá di sopravvivenza e di permanenza di questo titolo in serie D e soprattutto a Torre del Greco.

In questa fase dunque piena di incognite e nella quale si cominciano giá ad ipotizzate ipotesi alternative, come dimostra l’interessamento di Gaglione per l’Isola di Procida, c’è comunque una certezza: il titolo della Ap Turris non può essere spostato da Torre, o almeno così stabiliscono le NOIF.

IL FORTE VINCOLO - Infatti l’articolo 18 della normativa FIGC parla chiaro al proposito: “Il trasferimento di sede è consentito alle seguenti condizioni: a) la società deve essere affiliata alla F.I.G.C. da almeno due stagioni sportive; b) la società deve trasferirsi in Comune confinante, fatti salvi comprovati motivi di eccezionalità per società del settore professionistico; c) la società, nelle due stagioni sportive precedenti, non abbia trasferito la sede sociale in altro Comune e non sia stata oggetto di fusione, di scissione o di conferimento di azienda”.

Prescrizioni che dunque vincolano il titolo dell’Ap Turris a Torre del Greco almeno per la prossima stagione, dato che nel 2015 fu oggetto di fusione con la societá locale Pietro Abbate, che in questo modo permise di ripristinare la sede sociale nella cittá del corallo ed il ritorno del nome Turris. Per lo stesso motivo sembra ormai sfumato il passaggio del Gragnano del presidente Franco a Torre Annunziata e per lo stesso motivo non può essere trasferito nemmeno il titolo dell’Op Savoia, dato che sempre nel 2015 si unì ad un’altra realtá calcistica oplontina (l’Asd Futsal Oplonti). Pertanto non va dato troppo peso al comunicato emesso a sorpresa ieri sera dalla suddetta societá, dai toni per lo più provocatori, nel quale si paventava il passaggio di questo stesso titolo ad Ischia o Torre del Greco.

IL DEBOLE ESCAMOTAGE - Trasferimento dunque impossibile, indipendentemente dall’esistenza o meno di quella famosa clausola salvatitolo, che Giugliano sbandierò ai 4 venti all’inizio della sua gestione, ma di cui nessuno ha mai avuto controprova concreta. L’unico escamotage attuabile potrebbe essere la richiesta di giocare in deroga in un altro impianto ma sempre con la denominazione Turris, come successe per il Miano a Torre due anni fa. Per farlo inoltre servirebbe comunque l’indisponibilitá del Liguori firmata dal sindaco (la stessa che a detta di Vitaglione all’epoca impedì l’acquisto del titolo della Puteolana ed obbligò la ripartenza dall’Eccellenza), o la mancata licenza da parte della Lega.