Lega Pro: solo 58 i club in regola, ma ci saranno Prima e Seconda Divisione

 di Filippo Panariello  articolo letto 902 volte
Fonte: amaranto magazine
Lega Pro: solo 58 i club in regola, ma ci saranno Prima e Seconda Divisione

Solo 58 squadre su 77 hanno le carte completamente in regola per prendere parte a Prima e Seconda Divisione. “Andria, Como, Foggia, Siracusa e Treviso in Prima Divisione, Campobasso, Casale, Spal e Vallée d’Aoste in Seconda Divisione hanno grossi problemi economici. Mentre per Hinterreggio, Sudtirol, Prato e Sorrento le difficoltà sono legate all’impianto dove poter giocare i match casalinghi” ha spiegato Mario Macalli al portale veneziaunited.com. “Spero che il numero delle società con problemi e documentazione incompleta possa diminuire. Comunque sia, ci saranno Prima e Seconda Divisione” ha poi aggiunto il numero uno della Lega Pro.
Le escluse. Taranto, Pergocrema, Triestina, Piacenza e Giulianova ripartiranno dalle categorie dilettantistiche non avendo presentato gli incartamenti necessari. La Spal è certa della bocciatura: la società è risultata in regola con tutti i criteri organizzativi (stadio e convenzioni), ma è carente rispetto ai parametri economico-finanziari richiesti (stipendi arretrati e contributi). L´unica ancora di salvezza passa per una vendita degli impianti fotovoltaici da parte dell´imprenditore Butelli. Temporaneamente fuori dai giochi anche il Sudtirol. La domanda di iscrizione al prossimo campionato di Lega Pro è stata respinta per la capienza insufficiente da parte dello stadio Druso. A Treviso manca la fideiussione e nonostante le prime rassicurazioni è giunta l´amara scoperta dell´assenza dei 600mila euro necessari per essere ammessi al campionato. Ad Andria la Lega ha concesso 48 ore di deroga per rimediare la fideiussione con la società che nel frattempo ha reperito 340 mila a cui vanno aggiunti i 70 mila raccolti da cittadini e tifosi. Il Nuovo Campobasso va verso un´esclusione dal prossimo campionato per incompleta documentazione relativa alla copertura della fideiussione bancaria (mancano 140mila euro).