Corte Federale: depositate le motivazioni del -4 alla Turris

11.04.2018 09:37 di Vincenzo Piergallino  articolo letto 410 volte
Fonte: Il Mattino (Raffaella Ascione)
Corte Federale: depositate le motivazioni del -4 alla Turris

Sono state rese note quest'oggi le motivazioni del provvedimento con cui - lo scorso 14 novembre, con il comunicato n.60 - la Corte Federale d'Appello, in parziale accoglimento del ricorso presentato dalla Turris avverso la delibera del Tribunale Federale Territoriale, ne ha definitivamente rideterminato la pena in 4 punti di penalizzazione, con ammenda di 400 euro. Sullo sfondo, l'ormai nota vicenda relativa ai tesseramenti della Pietro Abbate, rispetto a cui era intervenuta - a seguito di deferimento della Procura Federale - una penalizzazione di 6 punti (con ammenda di 600 euro), inflitta lo scorso 5 ottobre 2017.

Innanzi alla Corte Federale, dopo aver rinunciato al primo dei due motivi di reclamo sollevati (era stata preliminarmente eccepita l’estinzione del procedimento per la decorrenza del termine di 90 giorni - dalla data del deferimento - per il deposito del provvedimento di primo grado), la difesa della Turris si è dunque incentrata sulla contestazione «della congruità delle sanzioni, con relativa istanza di riduzione».

Il Collegio ha preliminarmente precisato che «non merita alcuna considerazione il rilievo concernente la diversità fra il soggetto responsabile dei comportamenti illegittimi e quello che ne subisce le conseguenze... la società derivante dalla fusione non ha titolo per invocare la propria estraneità alle responsabilità dei due organismi che l’hanno preceduta». Ininfluente dunque, ai fini della legittimità della condanna, il fatto che la Turris fosse chiamata a rispondere «di fatti e comportamenti posti in essere da altro sodalizio, da momento che i calciatori avevano partecipano alle gare oggetto d’indagine vestendo i colori della A.S.D. Pietro Abbate».

In sostanza, la Corte ha parzialmente accolto il ricorso dei corallini sulla scorta di un unico rilievo, ritenendo fondata la domanda dei corallini «solo in considerazione dell’opportunità di uniformare la statuizione sanzionatoria del presente processo a quelle irrogate da Commissioni e Corti Federali in pari occasioni, nel rispetto di una giustizia sostanziale che non può sanzionare fatti sostanzialmente identici con punizioni sperequate e difformi».

Sulla Turris pende adesso un rischio analogo. Un nuovo rischio penalizzazione da imputarsi ancora una volta alla Pietro Abbate: al club è stato infatti notificato un avviso di conclusione indagini in relazione alla presunta irregolare posizione di due dirigenti e tre calciatori della formazione all'epoca (2014/15) impegnata nel campionato di Terza Categoria. La difesa dei corallini sarà curata - stavolta fin dall'avvio del caso - dall'Avv. Eduardo Chiacchio.