Chiaiese: “La scelta di Carannante in linea con il lavoro delle giovanili”. Si presentano anche i due preparatori

 di Vincenzo Piergallino  articolo letto 1210 volte
Fonte: Nello Giannantonio
Chiaiese: “La scelta di Carannante in linea con il lavoro delle giovanili”. Si presentano anche i due preparatori

Alla conferenza stampa di presentazione della nuova Turris sono intervenuti anche gli altri componenti dello staff corallino. In primis, il direttore dell’area tecnica Rosario Chiaiese: “Lo dicevo già l’anno scorso al presidente Colantonio che era ora di confrontarsi con la gestione anche di una prima squadra – ha svelato Chiaiese -. Quando la scorsa settimana ci ha chiesto se ci sentissimo pronti, nessuno di noi ha esitato. Certo, sono stati giorni frenetici, ma con la sinergia di tutto l’entourage che ha già gestito finora un settore giovanile importante stiamo riuscendo a riorganizzare anche la prima squadra della Turris. La scelta di Carannante? In linea con il credo tattico, il 4-3-3, che pratichiamo con le nostre giovanili e che tante soddisfazioni ci ha dato. Tuttavia, non è un dogma questo modulo, perché poi è sempre importante l’interpretazione in campo a dispetto dei numeri. La squadra che stiamo allestendo non è acerba, come si potrebbe dire in giro, ma fatta soprattutto da giovani importanti in linea con quella che è poi la categoria, la serie D, la quale privilegia proprio l’utilizzo dei ragazzi”.

Motivazioni ritrovate anche dal neo preparatore atletico Euro Baracchi: “La chiamata di Roberto Carannante mi ha ridato motivazioni, ero volutamente fuori dal giro da qualche anno per tutto quello che il calcio mi ha tolto. Sto conoscendo il gruppo in questi primi giorni di lavoro. Saranno importanti le motivazioni e l’entusiasmo che riusciremo a trasmettere a questi calciatori, al di là del lavoro atletico”.

Carico anche il neo preparatore dei portieri Bartolo Esposito: “Ho girato quasi tutta la Campania nel mio lavoro, da Nocera a Castellammare: la Turris mi mancava e mi inorgoglisce tanto questa chiamata. In realtà, per me è un felice ritorno in quanto da ragazzo, e parliamo del 1976 con Lopez allenatore, ho fatto parte delle giovanili della Turris, poi ho interrotto presto la carriera di portiere a causa di un serio infortunio per intraprendere l’attività di preparatore”.