Tutto secondo programma. Turris, ora l'esame più importante!

15.05.2016 07:37 di Salvatore Pellino  articolo letto 5006 volte
Tutto secondo programma. Turris, ora l'esame più importante!

Il presidente corallino l’ha definita l’era Giugliano 3.0. L’era che verrà, deve essere quella del rilancio in casa Turris dopo una meritata salvezza conquistata sul filo di lana.

IL BILANCIO – Numeri alla mano. La Turris targata Giugliano-Calce-Vitaglione in due anni di gestione ha centrato tutti gli obiettivi, sportivi e non. Vittoria del campionato di Eccellenza e permanenza in D. Considerando il budget con cui ha operato, la società ha raggiunto il massimo. E di questo, merito anche al ds Vitaglione che ha saputo ottimizzare le risorse a disposizione. Certo in parte è andata anche bene dopo che nel mercato dicembrino si è stretta ancor di più la cinghia. Un rischio sicuramente, visto che si poteva arrivare alla salvezza con meno sofferenza, evitando i patemi dell’ultima giornata. Ma alla fine il risultato finale di questa annata dà ragione all’operato della società. Senza scordarsi del traguardo più importante, il ritorno del nome storico Turris. Così come la gestione del “Liguori”, senza dubbio un motivo in più per programmare con maggiori ambizioni.

IL PREGIO – Proprio a questa società bisogna riconoscerle un merito. La chiarezza. La scorsa estate Giugliano ha parlato sin da subito di obiettivo salvezza e campionato di transizione. Chiarezza avuta all’inizio della stagione, mantenuta durante la stessa e confermata all’ultima giornata, quando Vitaglione parlava di “una Turris dal monte ingaggi inferiore allo stesso Picerno”.

L’ANNO CHE VERRA’ – La stessa chiarezza che ha contraddistinto fin qui il modus operandi di questa società deve essere il punto cardine della prossima stagione. Evitando infatti le piccole discrepanze che in parte già si avvertono, perché la tifoseria corallina è molto attenta ai minimi dettagli. Infatti c’è una sottile ma importantissima differenza tra il “puntare alla Lega Pro” (come dice il presidente Giugliano) e una “Turris ambiziosa”, come ha ribadito il più moderato ds Vitaglione nel post Picerno. Così come bisogna evitare gli errori della scorsa estate, non perdendo tempo prezioso.

Al di là di tutto questo, una cosa è certa: l’anno prossimo si deve necessariamente alzare l’asticella. E la società lo sa bene. Lo impone la storia della Turris. Poi va da se che si avrà una Turris vincente o una Turris ambiziosa a seconda delle risorse a disposizione. Anche se i soldi non sono tutto, sarà fondamentale anche muoversi con competenza e nei tempi giusti. Infatti bisogna considerare che Giugliano e co. hanno un anno in più di esperienza alle spalle e che, come dice lo stesso Vitaglione, “dopo questa stagione la società ne è uscita fortificata…”.