Turris, tanti motivi per non snobbare la Coppa...

20.08.2016 17:54 di Vincenzo Piergallino  articolo letto 1317 volte
Turris, tanti motivi per non snobbare la Coppa...

Poche ore separano la Turris dal primo appuntamento ufficiale della stagione, costituito dall'impegno di Coppa Italia con il Pomigliano. Debutto al Liguori per i corallini dopo un mercato importante, che ha permesso a tutto l'ambiente di rigenerare l'euforia dei tempi migliori, tornando a sognare il ritorno nei Professionisti come non lo si faceva da tempo. Pertanto si tratta di una gara che suscita molta curiosità sia nei tifosi che nei vari addetti ai lavori, ma proprio per questo motivo le insidie non mancheranno, dato che ci si trova comunque in una fase atletica ancora di rodaggio e gli inizi, in tutti i sensi, possono nascondere una dose di imprevedibilità.

Si nutre dunque la classica attesa del primo esame ed il termometro delle aspettative sarà inevitabilmente alto, visti gli importanti obiettivi dichiarati. Ma questa Turris, proprio in virtù di ciò, deve dimostrare sin da subito di avere consapevolezza nei propri mezzi e soprattutto la capacità di saper gestire l'entusiasmo di una piazza che non vede l'ora di esultare per grandi traguardi. La Coppa sarà un'occasione per dare subito un segnale di forza in vista del campionato, nonché un ottimo test per riscontrare i risultati del lavoro estivo, sia sotto il profilo tattico che fisico.

Al di là di ciò, la competizione tricolore rappresenta per la Turris anche un'opzione da tenere sempre aperta in chiave Lega Pro, un'alternativa che può tornare utile in un'ipotetica graduatoria ripescaggi, precisando ovviamente che il primo obiettivo deve essere la vittoria del campionato (ma allo stesso tempo non vanno trascurate tutte le soluzioni alternative per raggiungere il traguardo fissato). Seppur vero infatti che la riforma dei playoff di serie D ha eliminato la fase nazionale, la Coppa Italia rappresenta comunque un fattore importante nella formulazione della graduatoria per i ripescaggi, formata dalle 9 squadre che vincono gli spareggi nei rispettivi gironi. Vincere tale trofeo significa tuttavia acquisire un bonus di 0,50 punti rispetto alle altre, che può valere tantissimo in una classifica nella a quale a fare la differenza sono i centesimi (si prenda ad esempio il caso del Fondi dell'anno scorso, che grazie alla vittoria in Coppa scalò molte posizioni nella graduatoria ripescaggi, finendo tra le prime ad averne diritto in tutta la serie D).

Insomma, puntare alla Coppa converrebbe per vari aspetti, da quello morale a quello più squisitamente pratico. Inutile e deleterio considerarlo un fastidio, anche perché la Turris quest'anno gode sulla carta di un organico in grado di lottare su tutti i fronti. In questo modo mister Baratto avrebbe l'opportunità di far ruotare tutti gli elementi a disposizione, tenendoli sempre sulla corda e senza ripercussioni sull'impegno domenicale. Pur ribadendo che l'obiettivo principe deve essere il primo posto del girone, la Coppa va considerata un'opportunità da sfruttare in tutti sensi, anche perché vincere significa acquisire maggior autostima e mentalità, componenti imprescindibili per avere la meglio nel campionto più difficile del calcio italiano. Senza dimenticare la statistica positiva degli ultimi anni, in base alla quale le ultime due squadre ad aver sollevato il trofeo tricolore, Fondi e Monopoli, l'anno successivo poi si sono ritrovate in Lega Pro...